L’AQUILA – Cinquant’anni fa esatti il ritorno dall’Australia di ‘Nonno Ricuccio’.

Una ricorrenza importante quella che si festeggia oggi per Enrico Ferella, partito dal paesino di Paganica (L’Aquila) nel 1956 ed emigrato dall’altra parte del mondo per quattro anni e sette mesi, fino appunto al 23 febbraio 1961.

Un periodo in cui l’ex dipendente comunale degli impianti sportivi, 82 anni, ha lavorato in cantieri edili e studiato l’inglese, che ricorda ancora.

È passato mezzo secolo ma l’esperienza australiana è ancora bene impressa nella testa di Ferella, che ricorda il viaggio in nave di 33 giorni, con la sogliola che andava mangiata solo nella parte superiore, per non fare la figura degli straccioni, e l’avvenenza delle prime donne viste in bikini sulla piscina dell’imbarcazione.

Per non parlare delle esperienze a scuola e il conseguimento della “sesta elementare inglese”, o il grave infortunio sul lavoro rimediato a un occhio, per fortuna senza conseguenze (nonno Ricuccio guida ancora senza problemi).

Fino al ritorno, giusto cinquant’anni fa. Una bella data da ricordare per lui, la moglie Gina detta “Ginetta” e le figlie Rita e Gabriella. (alb.or.)

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