L’AQUILA – Un malore non gli avrebbe lasciato scampo: così, secondo gli inquirenti, sarebbe morto Stefano Rossi, aquilano di 43 anni, trovato dal fratello lunedì mattina nella sua abitazione di via Angelo Pellegrini nel quartiere di Santa Barbara.
In casa c’era molto sangue ma i carabinieri hanno subito escluso l’ipotesi omicidio visto che l’uomo, da una prima ispezione cadaverica effettuata sul posto dal personale del 118, non presentava segni riconducibili a un’aggressione e in casa non c’erano segni di effrazione.
È stato il fratello della vittima, come riporta Il Centro, a dare l’allarme. Dopo numerose telefonate, già dal pomeriggio di domenica, all’alba di lunedì è partito da Roma – dove lavora e vive con la sua famiglia – per raggiungere alle 8.30 l’abitazione dove Stefano Rossi (che lascia la moglie e una figlia di 7 anni) viveva da solo. Prima ha cercato di aprire il portone d’ingresso con la forza, ma non è riuscito a farlo. Poi ha richiesto l’intervento di una squadra dei vigili del fuoco.
Il decesso, secondo il personale sanitario, risalirebbe a domenica sera e, dalle prime sommarie informazioni, sembrerebbe sia stato causato da un malore che gli avrebbe procurato un’emorragia fatale.
Intanto gli investigatori non si sbilanciano, affermando che le cause della morte sono “ancora da chiarire” e sono rimandate all’esito dei risultati dell’autopsia.






