L’AQUILA – Più risorse per l’assistenza ai minori, agli anziani e per il potenziamento dei servizi per i disabili.

Il Comune dell’Aquila, nel piano sociale di interventi per le categorie più deboli presentato oggi in conferenza stampa dall’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane, ha previsto un aumento di fondi per fronteggiare un’emergenza sociale crescente ma “completamente ignorata dalla struttura commissariale”, ha tuonato l’assessore.

Sono tre milioni e 270 mila euro i fondi che verranno impiegati nel 2011, “uno sforzo importante – ha affermato la Pezzopane – considerando anche quello che sta succedendo al bilancio del Comune. Ma non potevamo fare altrimenti, non potevamo abbandonare le persone. Potremmo fare molto di più se Governo, Regione e Provincia ci aiutassero non tagliando continuamente i fondi”.

Tra gli interventi più consistenti, quello che riguarda gli 800 mila euro destinati alle comunità di tipo residenziale per minori, “una voce in aumento – ha spiegato – che purtroppo riguarda non più bambini stranieri ma aquilani, un chiaro segno di scomposizione sociale della nostra comunità”.

Per gli anziani, il Comune ha stanziato 150 mila euro per l’assistenza domiciliare e 240 mila euro per quella integrata per persone non autosufficienti. I servizi, guidati dal Comune, saranno gestiti dalla struttura ex Onpi.

Tra gli interventi pianificati per i disabili, anche quello di 65 mila euro per l’integrazione delle rette per l’ospitalità nelle strutture “Dopo di noi”. Una voce inserita per “dare una spinta a questo progetto dopo il protocollo d’intesa con Caritas e Protezione civile”, ha sottolineato l’assessore.

Aumentate anche le risorse (880 mila euro) per la voce “assistenza scolastica per l’autonomia e la comunicazione dei diversamente abili”. In particolare il servizio di trasporto dei disabili verrà potenziato, “in conseguenza a una città sempre più ‘sparpagliata’ – ha spiegato la Pezzopane – che ha generato un aumenti di questo tipo di bisogno”.

“Colgo l’occasione – ha concluso – per ribadire al presidente  Chiodi e all’assessore Gatti che oltre alla ricostruzione materiale bisogna guardare anche a quella sociale”.