L’AQUILA – “Da parte del Comune dell’Aquila c’è tutta la disponibilità ad andare incontro a quelle persone più in difficoltà, ma le utenze vanno pagate. Siamo pronti ad agire con gli sfratti, anche se è una soluzione che non fa piacere”.

Lo dichiara Lelio De Santis, assessore comunale al Bilancio con delega alla Gestione amministrativa e finanziaria del compendio immobiliare del Progetto C.a.s.e. e M.a.p., nel giorno della riunione, cui ha preso parte il sindaco Massimo Cialente, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiesta proprio dal primo cittadino al prefetto del capoluogo, Francesco Alecci, per affrontare la questione delle 300 famiglie che, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, sono sfollate negli alloggi del progetto C.a.s.e. e nei Map e che non hanno pagato i canoni.

“I canoni vanno pagati da tutti, sia italiani che stranieri, è un fatto di collettività”, le parole di De Santis.

“Il Comune non può permettersi di coprire buchi creati dai cittadini – continua – per questo dobbiamo risolvere questo problema al più presto. Sappiamo di famiglie in gravi difficoltà, ma la soluzione c’è, si possono rateizzare i pagamenti. È un fatto di correttezza nei confronti della collettività”.