L’AQUILA – “Oggi è 16 settembre”: è solo un passaggio di uno dei tanti scherzi a Mario Magnotta, ma quella è diventata la “giornata internazionale” per ricordare l’ex bidello dell’Aquila, divenuto fenomeno virale quando Internet neanche esisteva.
Un anniversario ancor più importante, quello di quest’anno, visto che delle celebri telefonate di Maurizio Videtta e Antonello De Dominicis, ristoratori delle Antiche mura e maestri della beffa, oggi ricorre nientemeno che il trentennale.
Mario non c’è più dal 2009, il giorno prima dell’epifania, e di qualche mese si è risparmiato il terremoto che ha ribaltato la città che amava e odiava, e che oggi sta rinascendo strana e diversa.
Nessuno lo ha, però, dimenticato: sui social network, oggi specialmente, è tutto un profluvio di citazioni, non sempre precise per l’ira dei puristi; i meme su Magnotta abbondano, come anche le finte locandine di film famosi modificate con frasi tratte degli scherzi, e ancora le illustrazioni e i video.
Con l’ennesimo capolavoro di trasformismo il “fenomeno Magnotta” si prepara a passare anche su un altro mezzo, quello del fumetto, il Magnotta Wars che vedrà la luce prossimamente in una strana ambientazione futuristica, succedendo ai mitici fumetti artigianali di Magnotta, Torro’, Minestro’ e altri personaggi degli anni Novanta aquilani che giravano tempo fa di scuola in scuola, di fotocopia in fotocopia.
Un po’ come le audiocassette con gli scherzi di Mario venivano passate di mano in mano e doppiate un po’ alla volta. Poi arrivarono i cd e gli mp3.
Insomma, per il trentennale non si fa mancare niente, “Er Magnotta” come lo conoscono a Roma, ma anche nel resto d’Italia, gente comune e Vip, da Antonello Venditti e Dario Vergassola a Max Gazzè e Simone Cristicchi che lo ha cantato perfino nel palco dell’Ariston di Sanremo.
Resta inattesa una sola, grande richiesta giunta dai suoi fan: quella di intitolargli un via cittadina, ora che la toponomastica si è estesa a non finire con i nuovi insediamenti.
Una richiesta che il precedente Comune prese in considerazione nel 2012, con una delibazione in Giunta, quindi con atto formale, di un’intitolazione che, però, poi non c’è più stata.
Starà al nuovo assessore alla Toponomastica, delega non citata tra quelle della Giunta di Pierluigi Biondi, riprendere questa filiera e trasformarla in realtà.
Appuntamento al prossimo 16 settembre allora, quando con un’altra citazione i magnottiani potranno chiedersi l’un l’altro: “Ma lo scherzo ha trent’anni?” “No, trentuno”.





