L’AQUILA – Trentamila euro per il servizio di “ricerca, attivazione e gestione di partnership e sponsorizzazioni per il sostegno economico e strategico del programma L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026”, oltre alle percentuali sulle sponsorizzazioni.

Questo l’oggetto dell’avviso di manifestazione di interesse comparso a sorpresa nella sezione dedicata del sito L’Aquila 2026 (Qui il link) – senza nessuna comunicazione ufficiale sui tanti canali di informazione a disposizione alimentati quotidianamente con solerzia ed efficienza da un nutrito ufficio stampa – pubblicato, non si sa quando visto non c’è scritto con scadenza alle 12 di lunedì 18 maggio, su iniziativa del Comitato “Coordinamento per L’Aquila 2026-Città multiverso” che mira a selezionare operatori economici.

Il servizio decorrerà dalla data di sottoscrizione del contratto e avrà durata fino al 31 dicembre 2027, quindi resterà attivo anche l’anno successivo alla Capitale della Cultura. L’importo posto a base dell’affidamento per il compenso fisso è pari a 30mila euro oltre IVA di legge, soggetto a ribasso. All’affidatario potrà inoltre “essere riconosciuta una commissione percentuale sulle sponsorizzazioni effettivamente reperite e formalmente perfezionate, secondo quanto previsto dall’offerta economica e dalla documentazione della procedura”.

Il Comitato Coordinamento per L’Aquila 2026-Città multiverso” è costituito dai soci fondatori promotori del Comune dell’Aquila, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, dell’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili dell’Aquila, e il Consiglio direttivo, composto quindi dai rappresentanti degli enti citati, è presieduto da Fiorella Luciani, coordinatrice Ance Abruzzo, compagna di Antonio Latorre, ex sottufficiale dell’esercito, uomo attualmente, secondo quanto si è appreso, molto vicino al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, imprenditore ed organizzatore di campagne elettorali alcune delle quali per big aquilani, tra cui il vice presidente della Giunta regionale abruzzese, Emanuele Imprudente, della Lega, e il senatore di FdI Guido Liris. 

Il Consiglio è poi compposto dal vice presidente Pierluigi Panunzi, vice presidente della Fondazione Carispaq, e dai consiglieri Giuseppina Gabriella Fonzi, addetta stampa dell’Ance, e Gianni Frattale, già presidente dell’Ance L’Aquila, e dal revisore Antonio Mazzaferro, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Responsabile del procedimento è Lucio Luzzetti, ex segretario comunale, fedelissimo di Biondi, nominato amministratore unico dell’Asm, la società comunale aquilana dei rifiuti.

Obiettivo del Comitato, viene spiegato, è quello di mobilitare tutte le energie della Città, in particolare le forze produttive ed economiche, per sostenere e arricchire il programma “L’Aquila 2026”, fornendo quindi un concreto supporto alla macchina organizzativa gestita dal sindaco Biondi, responsabile nazionale Enti locali di FdI, che insieme ai suoi più stretti collaboratori gestisce un evento ricco di risorse, circa 20 milioni, tra risorse pubbliche e private, a disposizione di quella che viene considerata l’edizione più ricca nella storia dell’annuale manifestazione.

L’avviso – che non sarà sfuggito solo ai più attenti e affezionati frequentatori del sito – è comunque “emanato nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, pubblicità, proporzionalità e parità di trattamento, nel rispetto della normativa vigente e dei principi generali applicabili agli enti di diritto privato operanti in ambito di interesse pubblico”, viene sottolineato.

Le attività richieste – si legge – comprendono: “scouting, mappatura di aziende e potenziali sponsor, predisposizione di pitch e materiali commerciali, outreach, supporto alla negoziazione, reportistica e monitoraggio risultati”.

L’avviso, si legge ancora, costituisce procedura esplorativa finalizzata alla selezione dell’operatore economico maggiormente qualificato, restando riservata al Comitato la facoltà di non procedere all’affidamento, di sospendere, modificare o revocare la procedura” e, infine, “di procedere anche in presenza di una sola candidatura ritenuta idonea”.

Insomma, viene ribadito, “non è previsto numero minimo di partecipanti. Il Comitato potrà procedere all’affidamento anche con un solo operatore economico qualificato”.

Comunque, si legge ancora nel testo, “possono presentare manifestazione di interesse gli operatori economici (imprese, società, consorzi, RTI/RTS, agenzie specializzate in marketing, fundraising, sponsorship sales e sviluppo partnership), dotati di idonea capacità tecnico-professionale per ricerca, attivazione e gestione di partnership/sponsorizzazioni”.

Sono richieste, inoltre, “precedenti esperienze relativamente al servizio richiesto, da attestare mediante presentazione di un curriculum professionale che evidenzi l’esecuzione di servizi corrispondenti a quello oggetto dell’affidamento con indicazione di importi e durata”.

Intanto, su un altro degli affidamenti per la Capitale della Cultura, come di consueto, è intervenuto un post su Facebook, nei giorni scorsi, l’avvocato aquilano Fausto Corti, riaccendendo le polemiche.

“Per L’Aquila Capitale del Multi-appalto e del Multi-affidamento diretto, l’incarico da euro 131.760 conferito, ovviamente senza gara, alla Human Foundation di cui è presidente Giovanna Melandri per il ‘monitoraggio’ e la ‘valutazione dell’impatto socioculturale ed economico’ della Capitale della cultura”, ha spiegato.

“Dimenticando che la Giunta Biondi ha costituito l’Osservatorio Culturale Urbano con la funzione di verifica ‘dell’impatto socioeconomico sullo sviluppo della Città dell’Aquila anche in termini occupazionali e di crescita economica’. Osservatorio per il quale un mesetto fa sono stati ingaggiati 6 consulenti con funzioni di ‘monitoraggio’ e ‘rendicontazione’ dell’impatto ‘di politiche e interventi sulla popolazione e sul territorio’ per un spesa di circa 200.000 euro. P.S. Ma il dirigente Fabio De Paulis, che ha affidato l’attività di ‘monitoraggio’ alla Human Foundation, non sarà mica il De Paulis Fabio che dirige l’Osservatorio Culturale Urbano incaricato di svolgere la medesima attività di ‘monitoraggio’?”. a.c.