L’AQUILA – L’Aquila apre gli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. agli sfollati del terremoto dell’Alto Aterno.

Domani, infatti, arriveranno 180 persone rimaste senza casa a Capitignano. Gli uffici comunali hanno già perfezionato le assegnazioni e verificato l’accensione degli impianti.

Già stasera, invece, 38 sfollati provenienti da Campotosto e dalla frazione di Ortolano colpita da una slavina saranno alloggiati al Residence Azzurro.

A servire i pasti sarà il Comune, che ha richiamato molti lavoratori in servizio ed è arrivato a una squadra di 150 tra operai, tecnici e funzionari.

Quanto alla situazione della popolazione cittadina, questa notte sono stimate 1.500 persone che passeranno la notte nei moduli scolastico a uso provvisorio (Musp), le scuole prefabbricate che ieri notte hanno ospitato 2.500 aquilani spaventati.

In questo momento si stanno servendo i pasti dopo che a pranzo sono state sfamate 1.200 persone.

In distribuzione anche 300 brandine secondo le richieste, che si aggiungono alle 150 di ieri, quando molti cittadini hanno dovuto portarsi le attrezzature da casa.

Dal punto di vista delle strutture, è stato pulito il piazzale dell’Aeroporto dei Parchi “Giuliana Tamburro” di Preturo, dove i mezzi della Protezione civile potranno atterrare anche la notte.

Sono conclusi i sopralluoghi negli uffici comunali, dove non sono stati riscontrati danni, da domani cominceranno i controlli anche alle scuole elementari e medie e agli asili nido, poi i cimiteri.

“Siamo intervenuti al piazzale di Fonte Cerreto ma il nostro mezzo più grande e la sola fresa che abbiamo, che è piccola, non sono riusciti a passare, fermandosi a cavallo della slavina”, racconta la dirigente dell’ufficio Protezione civile Enrica De Paulis. Alberto Orsini