L’AQUILA – Spesa limitata al minimo indispensabile, in tavola i prodotti dell’orto coltivato quotidianamente e con fatica, niente svaghi o divertimenti di alcun genere.
Solo in questo modo una donna ex dipendente delle aziende del polo elettronico risce a sopravvivere con 128 euro di pensione.
Una storia difficile, raccontata dal quotidiano Il Centro, sempre meno rara da trovare in tempi di crisi economica, soprtattuo in un territorio in forte difficoltà dopo il terremoto del 2009.
La sua pensione, dalle 600 euro lorde, arriva a 128 a causa di trattenute e varie addizionali, ben poca cosa per una vedova che vive di questi pochi soldi e di altri pochi spiccioli derivanti dalla pensione di reversibilità del marito.
Poi ci sono le bollette, “meno male che ho una casa di mia proprietà”, dice.
“Sto attenta a non sprecare energia elettrica, limitando tutti i consumi. Tiro a campare – conclude – ma questa è vita?”.





