L’AQUILA – Nuove infinite polemiche sono nate all’Aquila per l’aperitivo della Vigilia di Natale, da ormai qualche anno vero e proprio fenomeno di massa al quale davvero in pochi rinunciano.

E quest’anno per le vie del centro si sono riversati a migliaia per quello che assomiglia sempre di più al botellón spagnolo, il diffusissimo fenomeno che coinvolge i giovani iberici che a folti gruppi si ritrovano per le strade a consumare cibi e bevande.

A scatenare il dibattito è stato però lo sconfortante quadro che appariva davanti agli occhi verso sera, quando la folla è iniziata a defluire.

Un tappeto di bottiglie, bicchieri di plastica, scatoloni e pattume di vario genere invadeva le vie del centro storico dove, grazie alla presenza di pub e birrerie, si è sviluppata la giornata, iniziata già al mattino e conclusa prima di cena.

Sui social network prima una ridda di polemiche contro l’inciviltà di giovani e meno giovani che hanno assiepato Via Garibaldi, Via Castello e dintorni, poi accuse al Comune e all’Asm per la scarsa tempestività nella pulizia e, infine, anche la posizione di chi ha fatto notare come tanto degrado non si sia raggiunto neanche durante l’Adunata degli alpini di maggio, quando trecentomila persone, non certo astemie, hanno invaso L’Aquila.

Critiche anche a qualche gestore di locale, che una volta abbassata la saracinesca ha lasciato davanti la porta montagne di rifiuti.

Nessuna implementazione, in ogni caso, di pattumiere. Ma solo di servizio di controllo di piccole infrazioni al Codice della Strada, con numerose multe per divieto di sosta elevate dagli scatenatissimi Vigili Urbani; e di guida in stato di ebbrezza, con pattuglie della Polizia appostate alla Fontana Luminosa. (m.sig.)