LANCIANO – “Dopo la notizia inaspettata e sorprendente, giorni fa, di revoca di Donato Di Fonzo quale presidente di Lancianofiera, da parte del sindaco Filippo Paolini, abbiamo scelto di non alimentare le polemiche. Da parte del cda nessun tentennamento nel rigettare la proposta del primo cittadino che riteniamo ‘irricevibile’ e che riguardava la nomina su contratto triennale all’ex direttore dell’Ente Cesarino Bomba, il quale ha portato in giudizio la Fiera ricavandone un esborso di centinaia di milioni di ex lire. Una decisione quella di Paolini che ci risulta incomprensibile e che pone più di un interrogativo. Il nostro obiettivo è la Fiera e il suo futuro “.
È questa la nota ufficiale sulla vicenda Di Fonzo firmata da Francesco Ciarelli, presidente pro tempore di Lancianofiera, e i consiglieri del cda Luciana Di Castelnuovo, Franco Prospero, Fabio Andreozzi, Ezio Angelucci, Alberto Paone e Giuseppe Torricelli.
“Ci siamo insediati solo quattro mesi fa – si aggiunge – sorretti e animati dalla volontà di dare il via a un progetto capace di restituire linfa e nuova vitalità alla Fiera, da sempre attraversata da vicende turbolente che ne hanno segnato finora esistenza e risultati. Per questo non vogliamo ripetere gli errori del passato innescando ulteriori contrasti, ma non si può nemmeno subire in silenzio decisioni prese senza nessun confronto con gli altri soci”.
“Paolini – prosegue la nota – che per sei anni ha ricoperto il ruolo di presidente, dovrebbe sapere che la Fiera non appartiene al sindaco e che i tre rappresentanti in seno al Cda sono espressione del consiglio comunale. Qui non ci sono e non dovrebbero esserci personalismi e meschine lotte per mantenere una ‘poltroncina’, visto che un consigliere d’amministrazione percepisce un gettone di presenza, a seduta consigliare, pari a 30 euro lorde (22 nette) per 8-10 sedute l’anno”.
“Non intendiamo prender parte a intrighi e inciuci – si legge in conclusione della nota – ma solo continuare il lavoro iniziato e condiviso anche dal presidente Di Fonzo al quale testimoniamo la nostra stima e solidarietà. Abbiamo approvato un programma di rilancio e siamo determinati a portarlo avanti. I numeri ci sono e gli intenti pure. Chiediamo a tutti i soci un impegno concreto”.





