LANCIANO – “Smettetela di prendere in giro i cittadini lancianesi e gli ammalati frentani, diteci una volta per tutte che intenzioni avete sull’ospedale di Lanciano”.

Con una nota il caprogruppo dell’Italia dei valori al Comune di Lanciano (Chieti), Gabriele Di Bucchianico, attacca sulla vicenda della realizzazione del nuovo ospedale e chiede al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e al direttore generale della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, “di andare a casa”.

“Ormai è cosa certa – dice Di Bucchianico – Chiodi e Zavattaro continuano a dire bugie perché 252 milioni per cinque ospedali è una cifra ridicola se non si mette in moto un piano di ricatto nei confronti delle amministrazioni comunali. Ed è quello che stavano facendo fino alla smentita arrivata oggi dal ministero grazie al sindaco di Lanciano, Mario Pupillo: non vi è nessuna norma ostativa alla costruzione di un nuovo ospedale sul sito dell’attuale Renzetti con i fondi ex articolo 20″.

“Dunque il nuovo sito bisognava individuarlo, non per attingere fondi dall’ex articolo 20, come avevamo già capito da tempo, ma solo perché bisogna vendere l’attuale sito del Renzetti e successivamente obbligare l’amministrazione comunale a cambiare la destinazione urbanistica e gli indici edificatori – rivela l’esponente dipietrista – per rendere più appetibile l’affare e quindi reperire una parte dei fondi che mancano”.

“La restante parte, è evidente arriverà da soggetti privati che gestiranno l’ospedale per i prossimi anni. Non si sceglie in base alle reali esigenze sanitarie del territorio ma secondo precisi diktat di un sistema di potere e di affari, Chiodi e Zavattaro devono andare a casa al più presto – conclude Di Bucchianico – prima che i danni che hanno già prodotto diventino irreversibili”.