LANCIANO – Il presidente del consiglio d’amministrazione del Consorzio autonomo ente fiera di Lanciano (Chieti) “deve rapportarsi con il consiglio e non può prendere decisioni solo a maggioranza”.

È quanto ha dichiarato il membro del cda nominato dall’Arssa, Fabio Andreozzi, a margine della conferenza stampa di presentazione della 50sima edizione della Fiera dell’Agricoltura.

Andreozzi ha seguito la conferenza stampa seduto tra i giornalisti e non al tavolo dove erano seduti il presidente del cda, Domenico Cirulli e il direttore generale Ciro Pasquini per “protestare silenziosamente contro questa presidenza che non si rapporta con tutto il consiglio e che non è all’altezza del compito a livello di forma, di sostanza e di contenuti. Il malessere è diffuso all’interno del consiglio, c’è una spaccatura con i soci che rappresentano il Comune di Lanciano che ha una partecipazione nel Consorzio pari al 23%, mentre la Regione Abruzzo, ad esempio, ha oltre il 38% delle quote”.

I soci del Consorzio autonomo ente fiera di Lanciano sono il Comune di Lanciano, la Regione Abruzzo con l’Arssa, la Provincia di Chieti, la Camera di commercio di Chieti e la Banca popolare di Lanciano e Sulmona.

“Su questa posizione convergono – ha aggiunto Andreozzi – altri soci come la Bls, la Camera di commercio e la Provincia di Chieti i quali si sono lamentati durante l’assemblea dei soci e nel cda delle decisioni prese in ‘camera caritatis’ dai membri nominati dal comune di Lanciano senza rendere partecipi gli enti soci”.