LANCIANO – Si è concluso ieri il corteo del Mastrogiurato di Lanciano (Chieti).

L’evento, che dall’ultima domenica di agosto alla prima di settembre investe il paese di un’aria medievale, prevede cene ispirate alla Panarda, mercatini, taverne, concerti di musica antica, spettacoli teatrali, teatro di strada, combattenti, danzatrici e sbandieratori fino ad arivare all’investitura del Mastrogiurato.

Il temporale che ieri ha tentato di interrompere, per la prima volta nella storia, il corteo, non ha intimorito il pubblico che, dopo essersi rifugiato sotto i portici, è tornato a popolare piazza Plebiscito e il corso.

La macchina del Mastrogiurato, già in moto, è ripartita con lo spettacolo degli sbandieratori; i volteggi e le acrobazie del gruppo frentano hanno incantato la folla che ha continuato a scrutare il cielo cupo.

“Non è mai accaduto che la rievocazione saltasse per la pioggia – ha detto il presidente del Mastrogiurato, Danilo Marfisi – C’è stato solo un cambiamento del programma con alcuni spettacoli spostati”.

Dal coro dei Magellensis gli sguardi si sono spostati sul vecchio magistrato, impersonato da Gabriele Ranieri, funzionario della Fao, seguito da quattro cavalieri, nobiluomini, armigieri, il gruppo tedesco di giocolieri, mangiafuoco, giullari che ricordano il volto delle fiere e quello dei mercanti.

Dopo il giuramento in latino del Mastrogiurato che apriva le fiere frentane ai mercati di tutto il mondo , Ranieri ha invitato i presidenti a “riappropiarsi del senso di disponibilità, fraternità e amore per tutti i popoliche distingueva i frentani”.

Infine 400 figuranti hanno concluso il corteo.

f.t.