L’AQUILA – L’ultimo rapporto Istat del primo trimestre 2013 mette in risalto come l’agricoltura continui a rimanere l’unico settore in crescita.
Il settore agricolo segna un aumento sia del valore aggiunto in termini congiunturali (+4,7%) che tendenziali (+o,1%). Questa crescita è stata registrata nonostante un calo dei consumi alimentari che si aggira intorno al -3,5%.
Secondo il rapporto che si occupa delle prospettive di breve termine (Short – term agricultural outlook 2014), nel corso dell’anno aumenteranno le scorte di cereali italiani. Anche per la produzione di carne di manzo e maiale è previsto un rialzo. Per quanto riguarda il settore lattiero – caseario per il boom, invece, si dovrà attendere il 2015.
Il vero record, per l’anno in corso, è atteso nel settore dell’export, le cui stime indicano che potrebbe raggiungere i 37 milioni di tonnellate.
A cosa è dovuta questa crescita continua?
Il vero motore della crescita è il bio. Nonostante la crisi in Italia si è registrato un aumento di poco inferiore al 9% nei consumi dei prodotti biologici.
Il Bel Paese, inoltre è il primo in Europa per quanto riguarda le esportazioni. Sono circa 50 mila gli operatori impegnati nella produzione green, gli ettari di terreno occupati per queste produzioni sono 1.2 milioni, il tutto per un giro di affari di oltre 3 miliardi di euro.
Per quanto riguarda i negozi specializzati, la grande distribuzione, le vendite dirette presso aziende agricole, i gruppi d’acquisto e la ristorazione prettamente bio, il fatturato stimato si aggira intono ai 2.011 miliodi di euro.
In una recente indagine condotta dall’Eurispes il 70% degli italiani afferma di acquistare almeno il 20% di prodotti di origine biologica. Inoltre, il 77,6% degli italiani sceglie il ‘Made in Italy’ e più del 46% acquista spesso prodotti Dop-Igp-Doc.
Quanto è importante questo settore, si evince anche dalla quantità di fondi che le sono dedicati. Molte regioni puntano ad agevolare l’avvio delle piccole e medie imprese che vogliono operare nel campo dell’agricoltura o in attività affini.
L’agricoltura, quindi, come settore trainante dell’economia italiana. Settore green per eccellenza, ancorato a solide basi e che in questi anni è diventato un business fondamentale per combattere la crisi e soprattutto la disoccupazione galoppante.






