SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Qualche camper targato Torino, alcuni turisti dal nord Europa e diversi “autoctoni”.

Questo il quadro alla vigilia del Ferragosto sul versante subequano. Al lago Sinizzo, risorsa estiva di San Demetro ne’ Vestini (L’Aquila), un po’ di movimento turistico c’è.

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“Ma in pochi sanno che il lago ha ‘riaperto’ – dice Michele, storico ambulante dell’Aquila, che al Sinizzo ha aperto un chiosco da due mesi – altrimenti, qui ci sarebbe il pienone. La crisi c’è e le località meno commerciali sono diventate meta di tanti turisti, qui al lago senza nessuna informazione sono venuti molti stranieri e pure qualche aquilano. Sarebbe stato un successo se qualcuno si fosse degnato di segnalare la riapertura del Sinizzo a due anni e mezzo dal sisma. È paradossale non aver saputo unire le risorse di questo territorio: le grotte di Stiffe e il lago”.

Tra chi ha scelto di passare il week-end ferragostano in questo splendido angolo a un tiro di schioppo da San Demetrio, lo ha fatto per motivi non molto diversi.

“Quest’anno i soldi per le ‘solite’ vacanze non ci sono – spiegano Anna e Vincenzo, in camper dal nord Italia – ma con un po’ di economia si riesce comunque a fare qualcosa di buono. L’Abruzzo è sempre una meta importante per chi va in ferie dalle nostre parti e il lago Sinizzo è un’ottima fermata durante il ‘tour’ abruzzese in camper”.

Anche qualche famiglia aquilana ha rinunciato al mare per godersi il lago.

“Le tasche negli ultimi anni si sono svuotate – dice Giovanni, operaio dell’Aquila in cassa integrazione – però, al di là di questo, dovremmo tutti iniziare a rivalutare il nostro territorio. Nonostante il terremoto, i turisti li vediamo sempre, anzi, c’è chi viene all’Aquila per vedere se è tutto come è stato fatto vedere in televisione”. (r.s.)