L’AQUILA – Se diventerà la first lady aquilana, interpreterà il suo ruolo nel modo più discreto possibile, difendendo la privacy della famiglia. Anna Maria Vitocco, moglie del candidato sindaco del cartello “L’Aquila città aperta” Giorgio De Matteis, pensa che, a casa, un volto noto basti e avanzi.

Per questo ha dovuto faticare non poco con se stessa per decidersi a rispondere alle domande di AbruzzoWeb riservate agli affetti più stretti degli otto contendenti alla fascia tricolore del capoluogo.

Per conquistare il suo cuore De Matteis ha usato la strategia che da anni lo contraddistingue: prendere le cose di petto, al punto da far finta di essere passato, per caso, alla cena di classe delle compagne della Vitocco. Da allora non si sono più lasciati, era 30 anni fa.

Una breve presentazione: nome, cognome, età, studi, lavoro.

Mi chiamo Anna Maria Vitocco, ho 46 anni, sono laureata in lingue e letteratura straniere e sono insegnante

Come e quando ha conosciuto Giorgio? Da quanti anni siete sposati? Quanti figli avete?

Ho conosciuto Giorgio 30 anni fa. Ero a cena con alcune compagne di classe e lui si è presentato con un amico come fosse capitato lì per caso, in realtà era venuto per conoscermi. Siamo sposati da 21 anni e abbiamo due figli, Lorenzo e Patrizio.

Si parla mai di politica in casa?

Il meno possibile.

Lei ha mai fatto o ha mai pensato di fare politica?

No, mai!

Suo marito le ha chiesto un parere circa la volontà di candidarsi a sindaco? Lei come ha preso questa decisione?

Ne parlavamo da tempo, ma l’ultima decisione è stata lasciata a lui. Ho accolto la sua scelta con la consapevolezza delle difficoltà che questa decisione comporta e con la speranza che possa svolgere nel migliore dei modi questo arduo compito.

Quali sono le qualità che renderebbero suo marito un’ottima guida della città?

Determinazione, onestà, correttezza.

Pregi e difetti di Giorgio?

È troppo ordinato, fino alla pignoleria. Tra i pregi ritengo significativi la sua grande determinazione e la capacità di lavoro.

In casa è collaborativo?

Sì, molto, anche se non è presente come vorremmo.

Lei che è una persona piuttosto riservata, si sente pronta ad affrontare l’attenzione mediatica che potrebbe esserci su di lei e la sua famiglia nel caso suo marito venisse eletto?

Ho sempre difeso la mia privacy e quella della mia famiglia e così continuerò a fare.

Come andranno secondo lei queste elezioni?

Spero nel miglior modo possibile per la città dell’Aquila.