TOLLO – “Basta un momento per far crollare tutto”. 

Con queste parole il parroco di Tollo (Chieti), padre Joseph Koren, ha cercato di descrivere, durante l’omelia, il dolore della famiglia di Tiziano Paolucci, l’ex operaio 56enne della Sevel, morto in strada a Pescara, giovedì scorso, dopo un litigio con un 20enne per motivi di viabilità.

Una folla commossa e ancora incredula ha aspettato silenziosa l’arrivo del feretro in piazza Caduti di Nassiriya, a Tollo, tra i tanti cittadini, amici, colleghi e parenti, come riporta Il Centro, erano presenti anche il sindaco Angelo Radica, il consigliere regionale Silvio Paolucci e l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano. 

Sul volto della moglie del defunto, Angela, c’è tutto il dolore del momento mentre viene sorretta dalle figlie Silvia e Daniela durante il corteo funebre fino alla chiesa parrocchiale. 

Un lutto difficile da accettare che ha lasciato attonita un’intera comunità, soprattutto conoscenti e familiari, compresi i fratelli Enrico, Massimiliano e Maurizio, che all’uscita del feretro dalla chiesa non è riuscito a fermare il pianto dopo aver incrociato gli occhi di uno dei suoi figli, Marco, che ha provato a consolarlo, un momento commovente e carico di dolore.

L’altro suo figlio invece, Roberto, affida a Facebook un ricordo dello zio. 

“Un ottimo zio, un uomo grande nonché grande uomo, un padre oltre che marito modello, uno dei migliori nonni. Ma allo stesso tempo anche un fratello maggiore sempre pronto e disponibile. Se ne va una leggenda, uno dei pilastri della generazione precedente alla mia, della mia famiglia”, scrive sul suo profilo social pubblicando una foto di Paolucci. 

“Spero – conclude il messaggio – che io trovi almeno metà della forza che avevi tu, a zì, per superare la tua dipartita…”.

Foto del quotidiano Il Centro