SPOLTORE – “Non lasciarci, Anna. Non lasciarci mai, abbiamo tanto bisogno di te”.
Papà Pasquale ha parlato dal pulpito e non ha versato una lacrima, aveva lo sguardo fiero e sereno di chi sa che ora deve essere forte per tutta la famiglia.
Ha incrociato le mani sul petto, si è diretto verso la bara della figlia, ha raddrizzato la foto luminosa e ne ha baciato il ritratto, poi è tornato al banco in prima fila e ha abbracciato stretto stretto la piccola di casa, Elena, 8 anni, la moglie Antonella e l’altro figlio, Carlo, 16 anni.
In migliaia, come racconta Il Centro, hanno invaso ieri pomeriggio via della Libertà a Caprara di Spoltore (Pescara) per seguire i funerali di Anna Segamiglio, portata via a soli 14 anni da un male fulminante che l’ha colpita neppure due settimane fa.
Ricoverata in ospedale, è morta martedì scorso nel reparto di Ematologia tra le braccia di mamma e papà.
Un’intera comunità ha abbracciato idealmente la famiglia Segamiglio.
Nel silenzio della preghiera si udivano solo gli echi dei singhiozzi e dei nasi da soffiare. C’erano i compagni del liceo classico D’Annunzio, gli insegnanti, i rappresentanti scolastici della media Tinozzi con lo stendardo della scuola frequentata da Anna e i suoi fratelli, gli anziani del paese che l’hanno vista crescere e giocare con i nipotini, gli esordienti della Pescara Calcio in divisa d’ordinanza.
Sul sagrato tanti palloncini bianchi hanno accolto il feretro, alle 15, che si è fatto strada nel muro umano per entrare in chiesa.
Il parroco, don Giovanni Cianciosi, ha dovuto interrompere più volte l’omelia: col groppo in gola e le lacrime che gli rigavano il viso, tirava avanti con difficoltà.
“Ho provato a cercare le parole per colmare il vuoto, lo strazio di questo momento, ma non vi nascondo che non le ho trovate. Ho cercato di interpellare quel Dio in cui credo, ma mi sono trovato di fronte a un silenzio che non ho compreso”.
Una messa di suffragio per la ragazza si terrà domenica prossima alle 17, nella stessa chiesa di Caprara.
Non ci saranno fiori e lumini nel cimitero del paese, per l’adolescente scomparsa che ha lasciato un segno indelebile nella piccola comunità. Mentre il feretro si allontanava, la zia di Anna, Carla, ha svelato l’ultimo desiderio della nipote: “Voleva essere cremata”.



