L’AQUILA – Si avvicinano le elezioni amministrative di primavera ma in molti centri le due coalizioni sono ancora in alto mare.

Il centrodestra non ha ancora deciso se fare le primarie, ma il termometro pende verso il no, nonostante le raccomandazioni del segretario nazionale del Popolo della libertà, Angelino Alfano, mentre il centrosinistra in alcune parti le ha già avviate e in un caso, come Ortona (Chieti) le ha, addirittura, concluse.

La battaglia più importante si combatte all’Aquila, uno scenario posto sotto la lente di ingrandimento degli osservatori politici nazionali, attenti a verificare se la città martoriata dal terremoto confermerà il sindaco in carica di centrosinistra, Massimo Cialente, o consegnerà il governo cittadino all’opposizione, così come accaduto in occasione delle provinciali, quando Antonio Del Corvo (Pdl) prese il posto dell’uscente Stefania Pezzopane (Pd).

I centri più importanti dopo L’Aquila sono Montesilvano (Pescara) e Avezzano (L’Aquila).

Nel Chietino, oltre alla citata Ortona, c’è San Salvo, nella provincia di Pescara si vota anche a Spoltore, test meno importante nel Teramano, dove il Comune con il maggior numero di elettori che rinnova l’amministrazione è Martinsicuro.

PROVINCIA DELL’AQUILA

L’AQUILA (sindaco uscente Massimo Cialente, centrosinistra)

Nel centrodestra il dibattito è tutto incentrato sulle primarie: parte importante del Pdl, con il segretario provinciale e assessore regionale Gianfranco Giuliante, che le vuole con l’intento, per nulla celato, di sbarrare la strada al candidato al momento più accreditato, il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, del Movimento per le autonomie, che può contare, comunque, su alcune “quinte colonne” all’interno del maggiore partito della coalizione.

Il Partito democratico, nonostante i moltissimi mal di pancia, ha indicato in Massimo Cialente, sindaco uscente, l’uomo da battere alle consultazioni popolari. Contro di lui, nella sfida interna al centrosinistra, il candidato proposto da Sinistra ecologia e libertà, Vittorio Festuccia, primario dell’ospedale San Salvatore ed ex consigliere comunale e provinciale dei Democratici di sinistra, partito abbandonato polemicamente proprio in occasione delle primarie del 2007, quando gli fu preferito Cialente.

Il Terzo polo, come in moltissime altre parti d’Abruzzo, va in ordine sparso: l’Udc ha in Giunta, in qualità di vice sindaco, Giampaolo Arduini (che ha fatto sapere di voler rimanere nella coalizione), così pure Api, con l’assessore all’Urbanistica Roberto Riga, Fli, invece, è all’opposizione e ha già calato il nome del capogruppo Enrico Verini.

Anche l’Italia dei valori ha messo in campo il suo capogruppo, Angelo Mancini, che correrà da solo al primo turno.

Fuori dagli schieramenti i due candidati civici Vincenzo Vittorini, della lista L’Aquila che vogliamo, ed Ettore Di Cesare, espressione dei comitati cittadini raccolti sotto le insegne dell’Appello per L’Aquila.  

AVEZZANO (sindaco uscente Antonello Floris, centrodestra)

Anche qui, nel centrodestra, a farla da padrone è il dibattito sulle primarie. Il coordinatore regionale del Pdl, il senatore Filippo Piccone, glissa sull’argomento perché vuole candidare il suo avvocato Antonio Milo attraverso un’investitura diretta.

La cosa ha suscitato molte lamentele, tanto che tre assessori, Maurizio Bianchini, Lorenzo De Cesare e Aureliano Giffi, e quattro consiglieri comunali, Alessandro Barbonetti (Forza Avezzano), Alfredo Chiantini (Forza Italia), Innocenzo Ranieri (Democrazia cristiana per le autonomie) e Giacomo Di Domenico (Alleanza nazionale), sono usciti ufficialmente per chiedere un metodo più democratico di scelta.

Oltre a Milo, i nomi sul tavolo sono quelli dello stesso Di Cesare, dell’assessore Luca Dominici, del vice sindaco, Iride Cosimati, e del capogruppo del Pdl-Nuova alleanza, Alfredo Iacone.

Il gruppo che fa riferimento al sindaco uscente, Antonello Floris, tra l’altro il più votato al congresso provinciale del 18 dicembre dell’anno scorso, tace. Anche se Floris jr., il consigliere provinciale Armando, in una riunione di qualche mese fa si disse favorevole alle primarie.

In casa centrosinistra ha fatto discutere molto il nome di Gianni Di Pangrazio, dirigente del Comune dell’Aquila e fratello del consigliere regionale del Pd Giuseppe.

In realtà la sua candidatura viene fatta passare come un’iniziativa del centro, in particolare dell’Udc, su cui potrebbe convergere tanto il Pd quanto un partito che in città ha il suo peso, il Futuro e libertà di Ezio e Daniela Stati, quest’ultima ex assessore della Regione, con il dente avvelenato nei confronti del governatore, Gianni Chiodi, e del Pdl rappresentato dal nemico storico degli Stati, Piccone.

Quest’ultimo ha provato a depotenziare la candidatura di Di Pangrazio offrendogli un posto importante di sottogoverno (sembra il ruolo di manager della Asl attualmente occupato dal direttore generale Giancarlo Silveri), ma la cosa non ha avuto seguito.

PROVINCIA DI PESCARA

MONTESILVANO (sindaco uscente Pasquale Cordoma, centrodestra)

Il primo cittadino in carica, Pasquale Cordoma, sembra essere in caduta libera presso il suo partito, il Popolo della libertà, e il suo principale sponsor all’epoca delle elezioni 2007, il segretario provinciale e assessore regionale Lorenzo Sospiri.

Pertanto si sta sondando il campo in vista di una possibile mancata ricandidatura. Un nome molto quotato è quello di Carlo Tereo de Landerset, campione di preferenze alle precedenti amministrative e per questo nominato assessore, carica dalla quale, però, si è successivamente dimesso per divergenze insanabili con Cordoma, così come fece l’allora vice sindaco Ernesto De Vincentiis.

Il gruppo di Tereo può contare su una pattuglia di fedelissimi in Consiglio comunale, nonché della benevolenza di alcuni partiti, su tutti l’Udc.

Se il nome del giovane dipendente dell’Aptr non dovesse passare, si fanno quelli degli assessori all’Urbanistica Domenico Di Giacomo (Udc), e alle Pari opportunità Manola Musa, e quello del presidente del Consiglio, Vittorio Catone.

Il centrosinistra, dopo i guai delle inchieste che hanno portato alla fine traumatica dell’amministrazione di Enzo Cantagallo, ha deciso di percorrere la via delle primarie, che si svolgeranno domenica prossima.

In lizza ci sono i “tre moschettieri” del Pd Candeloro Forestieri, Nino D’Annunzio e Marco Volpe, il consigliere provinciale dipietrista Attilio Di Mattia, il socialista Pino Costa e Paolo Di Girolamo, di Sel.

Il partito di Nichi Vendola, a seguito della decisione dei vertici di partecipare alle primarie con il Pd, ha subito una scissione interna: una parte di iscritti e militanti si sono chiamati fuori e appoggeranno Rifondazione comunista, fortemente polemica con il centrosinistra cittadino.

Sarà della partita anche Forza nuova, con il segretario regionale del movimento, Marco Forconi. 

SPOLTORE (Comune commissariato)

Il Comune di Spoltore esce fuori dalla difficile stagione degli arresti nell’ambito dell’inchiesta su urbanistica, accordi di programma e rifiuti che hanno portato in carcere l’ex sindaco, Franco Ranghelli, che a seguito delle dimissioni è stato rimesso in libertà.

Tanto il Pd quanto il Pdl non hanno ancora le idee chiare sul candidato da proporre per far uscire l’amministrazione dal commissariamento.

Chi, invece, ha già rotto gli indugi è l’Idv che ha deciso di farsi rappresentare dal consigliere provinciale Luciano Di Lorito.

Sel e Prc sono alla ricerca di un giovane, ma alla fine anche loro potrebbero convergere sul dipietrista.

PROVINCIA DI CHIETI

ORTONA (sindaco uscente Nicola Fratino, centrodestra)

Il sindaco uscente, Nicola Fratino, è giunto al termine del suo secondo mandata e ha indicato alla successione Remo Di Martino, attuale capogruppo comunale del Pdl e assessore provinciale.

Una parte del partito, però, non ha gradito e ha rilanciato l’idea delle primarie. La “fronda” potrebbe puntare sul direttore generale uscente del Comune, Giulio Napoleone, o sul presidente del Consiglio, Tommaso Cieri. C’è anche chi fa il nome dell’ex assessore comunale all’Urbanistica Giuseppe Granata.

Il centrosinistra, invece, ha già scelto il proprio candidato sindaco attraverso le primarie di coalizione: il vincitore è stato Enzo D’Ottavio (Pd).

SAN SALVO (Comune commissariato)

Gabriele Marchese, al suo secondo mandato da primo cittadino di San Salvo, non ha fatto in tempo a chiudere la legislatura a causa del fuoco amico del centrosinistra, cosa che ha aperto le porte al commissariamento del Comune.

Per il dopo Marchese il Pd schiera l’ex deputato Arnaldo Mariotti, anche se nel centrosinistra c’è abbastanza confusione, visto che c’è un’associazione, San Salvo democratica, che fa riferimento all’ex sindaco, disposta a dare battaglia.

Il Terzo polo (Udc, Fli e Api) candida il dirigente nazionale giovanile del partito della Vela Fabio Travaglini.

Cosa fatta anche in casa centrodestra, che ha già ufficializzato il candidato, l’avvocato Tiziana Magnacca, attuale consigliere comunale di opposizione non iscritta ad alcun partito.

PROVINCIA DI TERAMO

MARTINSICURO (sindaco uscente Abramo Di Salvatore, centrodestra)

Il primo cittadino uscente, Abramo Di Salvatore, ha detto ufficialmente di non essere disponibile a farsi un nuovo giro in sella a palazzo di Città.

Il centrodestra sta lavorando per candidare il consigliere della Provincia di Teramo e assessore comunale del Pdl Massimo Vagnoni.

Il Pd sta ancora cercando la quadratura del cerchio su un nome spendibile, così come il Terzo polo, che però conta la defezione dell’Udc, attualmente in Giunta e che non ha buoni rapporti con Fli.

La Lega Nord, infine, ha già annunciato che il suo candidato sarà Alberto Tuccini, assessore comunale allo Sport.