L’AQUILA – Trenta incendi hanno interessato la vegetazione nelle province di Teramo, Pescara e Chieti, impegnando, la scorsa notte, 22 comandi stazione del Corpo forestale dello Stato, 3 canadair e oltre 100 Vigili del fuoco, sopraggiunti anche da regioni limitrofe.

I roghi più violenti, alimentati dal forte vento di libeccio, sono divampati intorno alla mezzanotte, interessando i tre territori provinciali, in una concomitanza che non lascia adito a dubbi sulla matrice dolosa.

A Teramo, oltre allo stesso capoluogo, le fiamme hanno interessato anche i comuni di Montorio e Castelnuovo, dove in quest’ultimo hanno raggiunto l’estensione di 100 ettari lambendo il centro abitato.

Questa mattina all’alba sono intervenuti anche 3 canadair per domare gli incendi e per la bonifica.

Nel pescarese ad Alanno, Bolognano, Tocco da Casauria e Castiglione a Casauria, sono stati registrati 8 principi di incendi, oltre a uno che ha divorato 10 ettari di vegetazione.

Sempre nella notte, a Chieti, i roghi più rilevanti hanno interessato i comuni della valle Trignina, S. Buono, Schiavi d’Abruzzo e Pizzoferrato.

Il Corpo Forestale dello Stato ha ordinato appositi pattugliamenti con vetture di copertura per risalire all’identità degli autori.