L’AQUILA – È attesa per domani la visita del premier Mario Draghi ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, accompagnato dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.

Al suo arrivo Draghi, insieme al professor Giorgio Parisi, visiterà le strutture sotterranee accompagnato dal Direttore dei LNGS, Ezio Previtali, dal presidente dell’INFN, Antonio Zoccoli, e dai ricercatori e ricercatrici che da anni portano avanti il loro lavoro con passione e dedizione.

Alle 11:15 Draghi incontrerà la comunità scientifica e le autorità presso la Sala Fermi dei Laboratori. Nel corso dell’incontro interverranno Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica 2021, e Lucia Votano, già direttrice dei LNGS dal 2009 al 2012, e infine il presidente Draghi prenderà la parola a conclusione dell’evento.

E proprio in occasione della visita del presidente del Consiglio, l’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, promosso da WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia – GADIT, FIAB, CAI e Italia Nostra, rivolgono un appello “sperando che almeno lui riesca a farsi dire”, si legge in una nota.

E chiedono: “Quando finalmente partiranno i lavori di messa in sicurezza dei Laboratori e delle gallerie autostradali che rappresentano un pericolo costante per la falda acquifera del Gran Sasso;  che tipo di interventi si intendono fare per questa messa in sicurezza;  quando finalmente saranno portate vie le sostanze pericolose stoccate nei Laboratori del Gran Sasso, incompatibili con l’acquifero”.

“Visto che sono due decenni che si attende questa messa in sicurezza e che finora ci sono stati due commissari e sono stati spesi milioni di euro di fondi pubblici, ma la soluzione del problema sembra ancora lontana, l’auspicio è che almeno il Presidente del Consiglio riesca ad ottenere qualche risposta certa”.