AVEZZANO – Fanno rumore e rimbalzano nelle stanze della politica regionale le dimissioni dalla Giunta comunale di Avezzano di Daniela Stati.

L’ex assessore regionale era entrata nell’esecutivo appena nove mesi fa, forte del risultato che con la sua lista civica aveva ottenuto nel 2012, riuscendo ad eleggere due consiglieri.

La rappresentanza in Giunta arrivò in ritardo, “quando sono andata a rivendicare quel risultato che non mi era stato riconosciuto visto che ho osato non votare Peppe Di Pangrazio alle regionali preferendo candidarmi, che per me significava ‘tutti candidati per far vincere Luciano D’Alfonso‘”.

Ora come allora – è l’accusa della Stati – l’intera Giunta comunale è mobilitata in vista delle ambizioni dell’attuale presidente del Consiglio regionale, fratello del sindaco Gianni.

“Successe già nelle elezioni scorse, quando tutti gli assessori lavorarono per l’elezione di Peppe – dice – mi è parso di capire che si sta ripercorrendo lo stesso sistema per rieleggere il sindaco e poi il fratello alla Camera”.

Questa, almeno, è la voce di popolo: “La politica porta nella sua parola il proprio significato, si fa in piazza, con la gente e per la gente, e quello che si dice – afferma – è che stia lavorando per la Camera”.

“Ben venga, mi piacerebbe però sapere se il Partito democratico ha già deciso”, aggiunge.

“Se ho sentito il sindaco? No, perché avrei dovuto farlo. Non mi cercava prima – dice la Stati – figuriamoci ora!”.

Consigliere regionale di Forza Italia, poi assessore del Popolo delle libertà, una piccola parentesi in Futuro e libertà e infine nell’alveo del centrosinistra, Daniela Stati è ormai votata al presidente della Regione, “che ho sostenuto e da cui non mi sono mai allontanata”.

“Amministrare – chiosa – è una cosa seria e mi allontano da chi non lo fa seriamente, ho votato Di Pangrazio all’interno di un contenitore di liste civiche, non sono del Pd”.

Il veleno è tutto per il sindaco che “ama circondarsi di yes man”.

Basti pensare al “pretesto organizzativo” con il quale era ormai sistematicamente esclusa dalle riunioni di Giunta: “Più volte ho chiesto alla segreteria di convocare riunioni o al mattino o in altri orari pomeridiani. E invece le Giunte si fanno sempre alle 15, deduco che c’è stata la chiara volontà di non farmi partecipare”.

“Ho appreso la notizia delle dimissioni da assessore comunale di Daniela Stati. La ringrazio per il lavoro svolto e al contempo, mi rendo conto del suo importante e complesso impegno lavorativo che non le permette di essere presente in Comune, così come vorrebbe. Le faccio i migliori auguri”: queste le poche righe inviate al Centro con cui il sindaco ha salutato l’assessore.

L’impegno lavorativo è quello di direttrice amministrativa della clinica Ini di Canistro, che la Stati ha da poco assunto e di cui ha sempre preferito non parlare pubblicamente.