L’AQUILA – La produzione dell’importantissimo farmaco Maalox e l’ammodernamento di strutture e dotazioni tecnologiche.
C’è questo e molto altro nel futuro del sito produttivo Sanofi situato nel comune di Scoppito che oggi ha celebrato i 40 anni dalla fondazione insieme ai vertici del gruppo e alle istituzioni abruzzesi, che si sono ritrovati presso il sito per fare il punto sul presente e soprattutto sul futuro dell’importante realtà produttiva.
Un fiore all’occhiello per l’intera regione: basti pensare che solo 2011 sono stati realizzati 4,25 miliardi di compresse per 120 milioni di confezioni farmaceutiche con un export del valore di 61,5 milioni di euro, pari al 26 per cento delle esportazioni di Sanofi in Italia.
Festeggiati i 40 anni, il gruppo guarda ora a un futuro che nasce già sotto i migliori auspici, a partire dalla produzione dell’importante antiacido, che dovrebbe iniziare il prossimo anno, e altri fondamentali investimenti: oltre i 26 milioni già stanziati per i prossimi quattro anni, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha annunciato durante la cerimonia di aver fatto richiesta ufficiale al governo di poter destinare allo stabilimento di Scoppito parte dei 200 milioni di euro previsti nella legge sul terremoto e destinati allo sviluppo economico.
“Riteniamo che il contratto di programma dell’azienda – ha detto Chiodi – possa essere finanziato con i fondi dedicati a progetti di sviluppo previsti nella legge 77 e finora rimasti bloccati”.
“Questo stabilimento ha affrontato le sfide non solo dell’economia ma anche della natura”, ha dichiarato Arturo Zanni, amministratore delegato e direttore generale di Sanofi Italia ricordando la tragedia del terremoto del 2009 e della grande capacità dell’azienda di riprendere la produzione già l’11 maggio di quell’anno, dopo solo un mese dal sisma.
Le nuove produzioni, tra le quali anche quella di macrolidi (classe di antibiotici di larga diffusione, tra cui la spiramicina) dallo stabilimento del Gruppo Sanofi situato a Saint Genis Laval (Francia), porteranno a un ulteriore sviluppo per il territorio e a un possibile potenziamento dell’occupazione rispetto ai 330 collaboratori attualmente impiegati presso il sito.
Al sito farmaceutico aquilano è arrivato anche il riconoscimento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, attraverso una medaglia di rappresentanza consegnata direttamente dal presidente di Sanofi Italia, Daniel Lapeyre, alla direttrice dello stabilimento di Scoppito, Annaletizia Baccante e all’ex direttore Andrea Ruggeri, “per la ferma determinazione con cui il centro ha proseguito il lavoro dopo il sisma”, recita il messaggio.
Il senior vice president del Gruppo Sanofi, Philippe Luscan, ha voluto ringraziare i dipendenti dello stabilimento: “è grazie alla loro passione ed energia – ha dichiarato – che continueremo a portare avanti la nostra missione”.
Insieme ai vertici Sanofi, a testimoniare l’importanza della realtà produttiva, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Scoppito, Marco Giusti, e quello dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha annunciato l’intenzione di convocare un incontro per i primi di novembre con il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca e i rappresentanti delle tre aziende del polo farmaceutico aquilano per concordare l’investimento di parte dei 200 milioni destinati lo sviluppo.
Presenti anche l’arcivescovo metropolita dell’Aquila mons. Giuseppe Molinari e il vescovo ausiliare mons. Giovanni D’Ercole.
LE CIFRE DELLO STABILIMENTO DI SCOPPITO
Attivo dal 1972, lo stabilimento rappresenta oggi una realtà economica di altissimo livello nel territorio abruzzese.
Si estende su una superficie di 233.000 metri quadrati, di cui 28.000 coperti. Rappresenta per il Gruppo Sanofi uno dei poli strategici su scala mondiale per la produzione di compresse, in particolare nell’ambito dei farmaci destinati alla cura dell’ipertensione, del diabete e delle malattie infettive di natura batterica.
Nel solo 2011 sono stati realizzati 4,25 miliardi di compresse per 120 milioni di confezioni farmaceutiche con un export del valore di 61,5 milioni di euro, pari al 26 per cento delle esportazioni di Sanofi in Italia. Sono oltre 90 i paesi raggiunti dai farmaci prodotti a Scoppito.
Lo stabilimento rappresenta il modello di quella che gli esperti definiscono “Fully Integrated Factory”.
L’intera operatività viene, infatti, gestita con sistemi di gestione e processi integrati a livello operativo: proprio questa eccellenza produttiva, che non trascende dalla componente professionale umana ma anzi viene assicurata dall’alto valore di quest’ultima, ha consentito al sito di conquistare un ruolo di primo piano e di riferimento nell’ambito dell’innovazione e dell’integrazione tecnologica nel settore farmaceutico.



