LECCE NEI MARSI – Un vero e proprio colpo di fulmine, a pochi mesi dall’elezione a sommo pontefice avvenuta il 13 marzo 2013, ha spinto un giovanissimo abruzzese di Lecce Nei Marsi (L’Aquila), Omar Favoriti, oggi 25 anni, a scrivere un libro, Francesco il rivoluzionario, dedicato a Papa Francesco, che ha avuto anche successo; in 4 anni infatti, sono state vendute circa 50 mila copie.
Oltre 150 pagine che analizzano e commentano tutte le battaglie culturali e sociali che ha fatto Bergoglio, prima come semplice prelato poi come vescovo e cardinale e infine, dal soglio pontificio.
“È stato il primo ad aprire la Chiesa a tutti, a non fare distinzioni di sesso o di genere, dopo anni, forse secoli, di un elitarismo che aveva allontanato tanti cattolici – spiega Favoriti ad AbruzzoWeb – Ho voluto rendergli omaggio il giusto tributo a un vero uomo tra gli uomini, lontano da tutti i fasti tipici della sua condizione, si è sempre speso per e tra la gente. E non solo adesso da Papa, ma anche quando è stato vescovo e cardinale”.
Perché Omar parla proprio di rivoluzione? “Io sono il primo rivoluzionario – aggiunge – all’Aquila ho fatto parte della consulta studentesca, sempre con il microfono in mano a protestare, pacificamente, su ciò che non mi stava bene! E Papa Francesco ha fatto della rivoluzione il senso del suo pontificato: rivoluzione morale, sociale e soprattutto culturale”.
Oltre alle vendite, anche la soddisfazione di aver fatto avere il volume a Papa Francesco e di aver avuto risposta: “Mi ha detto: sarei addirittura un rivoluzionario! Omar, io ti ringrazio!”, racconta emozionato, ricordando l’episodio.
Favoriti non è solo uno scrittore, ma uno studente ambizioso: è laureato in Scienze politiche presso la libera università Maria Santissima Assunta (Lumsa), che si trova a Roma, alle spalle del Vaticano e sempre lì sta prendendo un secondo titolo in Giurisprudenza.
In corso anche la stesura di altri due libri: “Uno sul presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – spiega – che avrà un taglio biografico e un altro su un altro uomo profondamente rivoluzionario e dalle radici abruzzesi: Marco Pannella“.
“Ho sempre amato le cose semplici ma fatte bene, è questo papa incarna proprio questo mio desiderio di semplicità e ordine: un prodotto non costruito ad arte come ha detto qualcuno, ma un comunicatore vero, di cui la Chiesa aveva bisogno per riavvicinare i giovani soprattutto al concetto di fede – prosegue ancora – Una fede espressa con parole semplici, con quel sorriso aperto, quella voglia di fare il possibile per gli ultimi, un uomo che ama la sua gente e che fa tutto con amore”.
“Amate con il cuore e non tradite, in questo mondo di giocolieri acrobati, l’unica cosa che ci resta di vero è solo l’amore”, così comincia Francesco il rivoluzionario, con una frase chiave, scritta da Omar, che racchiude l’essenza di tutta la sua vita.
Il messaggio fondamentale è che ognuno debba valutare l’amore, come valore centrale dell’uomo, “non siamo fatti per essere soli, ma per amare”.
“Sono un sognatore e mi piace farlo in grande – continua in conclusione – voglio coltivare questa passione per la scrittura, per la politica, per lo studio, senza perdere di vista i miei ideali o i valori con cui sono cresciuto”.



