L’AQUILA – “È ancora possibile incontrarsi, anche in un tempo di divisioni, di bombe e di guerre. È necessario costruire le occasioni per farlo. Sfidare le divisioni e riconoscere che questa è la sfida più grande: incontrarsi”. “‘Partita’ e ‘cuore’ diventano così due parole da coniugare insieme. Ed è bello anche che questo avvenga in un evento benefico, sportivo e televisivo che raccoglie fondi per la vita, per la cura, non per la distruzione e la morte”.
Così Papa Leone XIV, in un videomessaggio per la Partita del Cuore, in cui chiede che venga “una tregua, un tempo che fermi la rincorsa dell’odio. È in gioco la nostra umanità”.
“Lo Sport quando è vissuto bene da chi lo pratica e da chi fa il tifo – continua papa Prevost – ha questo di grande, che trasfigura lo scontro in incontro, la divisione in inclusione. Le solitudini in comunità. E la televisione quando non è solo connessione ma comunione di sguardi può farci riscoprire come guardare gli uni gli altri. Con amore invece che con odio”.
“È significativo anche che a giocare oggi siano due squadre, una di politici ed una di cantanti. Ci dice che la politica può unire invece di dividere, se non si accontenta della propaganda che si nutre della costruzione di nemici, ma si adopera nell’arte difficile e necessaria del confronto, che ricerca il bene comune. E ci ricorda – prosegue – anche come la musica arricchisca di significato le nostre parole e i nostri ricordi; da quando abbiamo, bambini, iniziato a parlare e ricordare. I bambini, a cui questo vostro incontro è dedicato, queste cose le
sanno. Hanno la purezza del cuore che permette loro di vedere Dio”.
“Auguro ad ognuno di voi e a tutti coloro che saranno uniti da questo evento, e aiuteranno il progetto che esso sostiene – conclude -, di guardarli negli occhi i bambini e di imparare da loro. Di ritrovare il coraggio dell’accoglienza ed essere uomini e donne dell’incontro”, “che questa partita che parla di pace segni un punto a suo favore”.





