L’AQUILA – La Commissione europea ‘assolve’ l’Italia dalle contestazioni sulla realizzazione dei 4.500 alloggi antisismici del progetto C.a.s.e., smentendo la relazione dell’europarlamentare danese di Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica, Soren Sondergaard che ipotizzava la restituzione di 350 milioni di euro stanziati dal Fondo di solidarietà europeo.

“Rispondendo a una mia specifica interrogazione, la Commissione Europea ha sbugiardato su tutta la linea l’onorevole Sondergaard in merito alla questione ricostruzione post-sisma in Abruzzo”, annuncia l’eurodeputato di Forza Italia Crescezio Rivellini, titolare e relatore del dossier sisma-Abruzzo al Parlamento Europeo.

In risposta all’interrogazione che era stata presentata il 7 novembre, lo scorso 9 gennaio il commissario Johannes Hahn ha scritto che “la Commissione ha esaminato attentamente il documento di lavoro dell’onorevole Sondergaard. Come la Commissione ha spiegato in occasione della presentazione del documento il 4 novembre alla commissione per il controllo dei bilanci, essa ritiene che il documento contenga diverse inesattezze fattuali ed errori che possono aver condotto il relatore a formulare conclusioni ingiustificate”.

In particolare, “la Commissione non ravvisa pertanto nessun motivo giuridico per cui l’Italia dovrebbe restituire eventuali importi dell’aiuto del Fondo di solidarietà per il terremoto in Abruzzo”.

“Quanto scrive la Commissione conferma, senza ombra di dubbio, quanto da me già sostenuto nei mesi scorsi – commenta Rivellini – la relazione Sondergaard ha solo tentato di infangare l’Italia. E tutto ciò è avvenuto proprio quando, su proposta delle istituzioni locali abruzzesi, abbiamo intrapreso un percorso per escludere dai limiti del patto di stabilità la città dell’Aquila per gli investimenti legati alla ricostruzione. Per fortuna le mistificazioni del dossier Sondergaard sono state smascherate e l’Italia vede giustamente riconoscersi dall’Ue il rispetto che merita avendo fatto bene il proprio lavoro”.

Nella relazione, il danese scriveva che “ogni appartamento è costato il 158% in più del valore di mercato, il 42% degli edifici è stato realizzato con i soldi dei contribuenti europei e non dal governo italiano”.

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LA RISPOSTA SCRITTA DEL PRESIDENTE HAHN