CHIETI – Antonio D’Urbano presenta un nuovo lavoro di approfondimento sulla città teatina, nato, come già avvenuto in passato, dal suo profondo amore nei confronti della sua Chieti.
Venerdì 5 ottobre, presso l’auditorium delle Crocelle, a partire dalle ore 18, D’Urbano illustrerà il suo ultimo lavoro di ricerca sulla storia del capoluogo teatino, intitolato “Acquedotto, fontane, Duca e feste nella Chieti di fine ‘800”.
“Ho cercato – spiega l’autore ad AbruzzoWeb – di ricostruire la vicenda culturale, politica, sociale, economica ed imprenditoriale di Chieti nel 1891, anno nel quale, con grandi feste e grandi ospiti, fu inaugurato l’acquedotto, uno dei primi in Italia”.
Il lavoro è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’associazione Teate Nostra.
Il professore, come in tanti in città lo chiamano ricordando la sua carriera di docente e di preside, ha già scritto diversi libri sulla storia teatina. Gli ultimi volumi hanno avuto come oggetto la cattedrale di San Giustino e la toponomastica cittadina. (ar.ia.)






