L’AQUILA – “In Abruzzo c’è un buon livello di apprendimento, rispetto al resto d’Italia. Ma puntiamo a migliorare e a contribuire in modo decisivo a una nuova fase nel mondo dell’istruzione del nostro Paese”.

Lo ha detto Massimiliano Nardocci, direttore amministrativo del’Ufficio scolastico d’Abruzzo, intervenuto questa mattina in una stracolma Aula Magna del Liceo Scientifico ‘Bafile’ dell’Aquila, in occasione della prima tappa del tour ‘La Buona Scuola: il Miur ascolta il territorio’, serie di consultazioni pianificate dal Governo di Matteo Renzi per avvicinare il più possibile i cittadini alla nuova riforma scolastica.

Presenti, tra gli altri, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia, il prorettore delegato alle Attività culturali dell’Università dell’Aquila, Alfio Signorelli, il presidente del Consiglio studentesco Univaq, Arianna Fiorenza, il capo di Gabinetto del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Alessandro Fusacchia, in rappresentanza del ministro Stefania Giannini, e l’assessore comunale Betty Leone.

“Stiamo aspettando con fiducia una riforma che dovrà portare serenità ai precari dell’universo scolastico – ha aggiunto Nardocci, l’unico a uscire dall’affollata conferenza per concedere un minuto di intervista – credo che dal punto di vista delle istanze, anche L’Aquila e l’Abruzzo stiano dando ottimi spunti”.

“Non dimentichiamo – ha concluso – che la scuola aquilana sta contribuendo alla rinascita della città terremotata, in termini di ricostruzione e di cultura”.