L’AQUILA – “It was a fun night”.
Sono le parole pronunciate con il sorriso di chi sa di aver portato i suoi San Francisco 49ers al Super Bowl, la finale del campionato di football americano, uno degli eventi più seguiti al mondo.
Jimmy Garoppolo sogna la conquista del Super Bowl e l’Abruzzo tifa per lui: sì, perché il quarterback dei San Francisco 49ers James Richard Garoppolo, Jimmy G, come lo chiamano gli americani, è originario di Vasto.
Classe ’91, Jimmy è nato in Illinois, ad Arlington Heights, mentre i genitori, mamma Denise e papà Tony, cercavano di sbarcare il lunario in America dopo quel lungo viaggio dall’Abruzzo.
Jimmy cresce, come ama dire, in “una solida e unita famiglia italiana” trapiantata in Usa.
Ieri sera il TG1 ha dedicato un servizio proprio a Garoppolo, considerato uno dei migliori quarterback del mondo, sottolineando le origini abruzzesi del campione, orgoglio dell’intera nazione.
I San Francisco 49ers, ricorda Repubblica, rappresenta una delle squadre più conosciute in Italia “perché negli Ottanta, quando il football sbarcò in televisione, molti si appassionarono alla Nfl grazie alle gesta del ‘mitico’ Joe Montana, un altro italiano (origini siciliane), del formidabile Jerry Rice, del granitico Ronnie Lott“.
“Da Montana a Garoppolo, la suggestione di una nuova ‘golden age’ nella Baia è quasi automatica. E Jimmy la alimenta vincendo tutte le gare che disputa da titolare nel primo anno. Quindi arriva il super contratto – 137,5 milioni di dollari per 5 anni – e con questo un fato avverso: un ginocchio si gira innaturalmente e i legamenti cedono. Stagione finita”.
Ferito, ma non vinto, Garoppolo lavora duro per recuperare. Da suo padre ha imparato cosa sia il sacrificio e il duro lavoro e anche i risultati che ne derivano: “Lavorava così tanto, mio padre Tony, che talvolta non lo vedevo perchè andava via all’alba e tornava a notte fonda”.






