L’AQUILA – La collina di Roio si conferma la lavagna prediletta dagli aquilani, una sorta di bacheca virtuale simile a quella dei gettonatissimi social network su cui si è soliti esprimere il proprio stato d’animo o i propri pensieri.
Da qualche giorno è infatti una nuova scritta a spiccare sulla collina di Roio, sul versante che guarda a Est: “Jamo”, scritto a caratteri cubitali bianchi, visibile da chiunque percorra la strada Mausonia all’altezza di Pianola.
Dopo lo “Yes we camp” apparso a luglio 2009 in occasione del G8 con cui alcuni comitati cittadini gridavano a caratteri cubitali il disagio di essere terremotati, scimmiottando il motto elettorale di Obama, la scritta era diventata “Compel licenzia”, chiaro riferimento alla situazione dei lavoratori che rischiavano il posto.
È stata poi la volta del “S.o.s.” scritto in occasione della manifestazione “no tasse” del 16 giugno scorso, a cui era seguito un meno chiaro simbolo fallico, realizzato con gli stessi teli bianchi usati in precedenza.
Ora è “Jamo” quello che la collina “esprime”. Parola in dialetto aquilano, che in italiano può essere tradotta con un “andiamo” esortativo, potrebbe essere stata realizzata come incitamento per tutta la popolazione aquilana, un po’ simile allo “jemo ‘nnanzi”, altro motto fatto proprio dagli aquilani dopo il terremoto per dire “andiamo avanti”, espressione di una tenace volontà di rinascita.
Che il suo significato venga chiarito o rimanga a disposizione per interpretazioni personali, poco importa. Gli aquilani, segretamente, rimangono in attesa della prossima scritta.(e.m.)






