L’AQUILA – “Ancora una volta, purtroppo, ci vediamo costretti a intervenire a mezzo stampa a fronte delle consuete e moleste polemiche montate dall’ANPI e da diversi esponenti della sinistra aquilana”.

Si apre così il comunicato dell’associazione Piazza Fontesecco sulla bufera scatenata dallo svolgimento, programmato per sabato 21 settembre, dalle ore 18, all’interno del Palazzetto dei Nobili all’Aquila, della conferenza “Italia coloniale – Il colonialismo italiano tra storia e leggenda nera” a cui parteciperà il reporter e saggista Alberto Alpozzi.

“Le levate di scudi della sinistra locale contro ogni evento organizzato dalla nostra associazione – si legge nella nota – cominciano a diventare una fastidiosa abitudine e necessitano di una replica chiara e decisa. Piazza Fontesecco, tanto per iniziare, è un’associazione culturale e non un movimento politico: asserire che Piazza Fontesecco è sovrapponibile a CasaPound Italia sarebbe come sostenere, ad esempio, che l’ANPI è una costola del PD. La nostra associazione si occupa di allestire conferenze e incontri che mirano ad arricchire l’offerta culturale della Città: i contenuti e le argomentazioni di tali eventi possono piacere o meno, ma si tratta appunto di cultura e su questa base vanno giudicati”.

“Per quanto concerne l’inserimento di alcune conferenze ideate dall’associazione Piazza Fontesecco nel programma estivo del Comune – prosegue il comunicato – non abbiamo fatto altro che rispondere a un avviso pubblico: le istanze pervenute sono state valutate da una commissione tecnica e i temi da noi prospettati evidentemente sono stati reputati attuali e interessanti, se è vero che – ad esempio – in queste stesse settimane il MAXXI L’Aquila propone la mostra intitolata ‘Architetture e città nel Corno d’Africa. Un patrimonio condiviso’ che affronta, pur se da una diversa angolazione, proprio la complessa eredità della presenza coloniale italiana in Africa”.

“Da ultimo occorre sottolineare che la nostra associazione non si è mai sottratta al confronto, come dimostrano anche gli inviti pubblici a partecipare all’incontro di sabato che lo stesso relatore Alberto Alpozzi ha fatto ai contestatori di queste ore allo scopo di rendere il dibattito ancor più stimolante. Siamo quasi certi che tali appelli cadranno nel vuoto, ma di sicuro – soggiunge Piazza Fontesecco – non possiamo più tollerare che gli eventi da noi organizzati siano messi all’indice solo perché i loro contenuti non sono graditi all’ANPI o a Rifondazione Comunista. State tranquilli, pertanto: la nostra attività seguiterà con o senza patrocini, perché siamo ben lontani dallo stile di chi – nel più classico dei ‘chiagni e fotti’ – dallo stesso governo che accusa di fascismo continua a percepire annualmente lauti contributi”, conclude la nota.