L’AQUILA – Con un taglio nettamente culturale, il Rotary Club L’Aquila ha celebrato, giovedì 17, i 150 anni della voluta Unità d’Italia, portando alla memoria dei più giovani i canti che diedero la carica agli italiani dell’epoca per affrontare i sacrifici e i dolori di una guerra che significasse l’avvio di una nuova era per le generazioni future.
A tal proposito, il giornalista Alberto Rapisarda, della Stampa ha fornito un quadro esaustivo dell’Italia del tempo, con i suoi regni, con i problemi dei suoi cittadini e con il fortissimo desiderio, riscontrabile in tutta la penisola, di creare una nazione che fosse quanto meno alla pari con le altre d’Europa.
Da maestro di giornalismo, Rapisarda ha inoltre tratteggiato i grandi personaggi dell’epoca, soffermandosi sugli episodi meno conosciuti e conclamati, ma pur sempre risultati poi basilari per la realizzazione di un ideale, che era soprattutto di amore.
La raffinatezza della serata è stata raggiunta anche grazie a un cd preparato dal medico chirurgo Antonio Rosati con il quale in una sequenza temporale, anche di immagini d’epoca, sono state fatti rivivere i canti del cuore, quelli che dovevano servire per stimolare in ognuno quella carica d’amore che desse conforto ai sacrifici che ognuno doveva sopportare.
“Il presidente del Rotary aquilano, Fabio Redi, con la signora Rosaria, il prefetto del club, Massimo Buccella, con la moglie Valeria, lo staff direttivo e tutti i rotariani – si legge in una nota – possono essere ben lieti di come i 150 anni dell’Italia siano stati celebrati con dignità, decoro e profonda partecipazione, così che a fine serata ognuno dei partecipanti è potuto tornare a casa con il cuore legato da un nastro tricolore”.



