ROMA – “Occuperemo la Striscia di Gaza. La decisione è stata presa”.
Lo riferisce un alto funzionario dell’ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu a Channel 12.
“Hamas non rilascerà altri ostaggi senza una resa totale, e noi non ci arrenderemo. Se non agiamo ora, gli ostaggi moriranno di fame e Gaza resterà sotto il controllo di Hamas”, ha detto.
Il presidente Usa Donald Trump avrebbe dato il via libera ad un’operazione militare, scrive Ynet, secondo cui Stati Uniti e Israele concordano nel ritenere che il gruppo non voglia un accordo per la tregua in cambio della liberazione degli ostaggi.
“Il dado è tratto, puntiamo all’occupazione totale della Striscia di Gaza”, e i funzionari hanno aggiunto che “ci saranno attività anche nelle aree in cui sono tenuti gli ostaggi. Se questo non dovesse andare a genio al capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf) – Eyal Zamir -, può dimettersi”.
Le Idf controllano attualmente circa il 75% della Striscia di Gaza, ma secondo il nuovo piano, i militari dovrebbero occupare anche il territorio rimanente, portando l’intera enclave sotto il controllo israeliano. Non è chiaro cosa significherebbe una tale mossa per i milioni di civili e gruppi umanitari della Strip che operano nell’enclave, evidenziano i media.
I vertici delle Idf hanno manifestato la loro contrarietà all’occupazione dell’intera Striscia, anche perché potrebbero volerci anni per ripulire tutte le infrastrutture di Hamas. Inoltre, l’espansione dell’operazione potrebbe anche mettere gli ostaggi in pericolo di essere giustiziati se le truppe si avvicinassero a dove sono detenuti.





