PESCARA – Una madre aquilana protesta per essere stata maltrattata al circolo tennis di Pescara da due iscritte dopo che i suoi figli stavano giocando all’interno dell’impianto.
LA NOTA COMPLETA
Sono una madre aquilana di 2 bimbi che oggi hanno voluto accompagnare il papà al circolo tennis di Pescara. Non essendo il tempo favorevole a restare all’esterno, siamo entrati e ci siamo accomodati a un tavolo per giocare a Monopoli.
Erano seduti a un tavolo adiacente dei signori che ci hanno salutato e hanno continuato a discutere delle loro cose anche animatamente.
Dopo pochi minuti sono arrivate delle “signore” che ridendo e parlando a squarciagola si sono accomodate, hanno dato le carte e hanno cominciato a giocare. Ovviamente i bambini non sono muti, sono educati quindi parlano ma senza gridare.
Nonostante ciò una “gentile signora” si è avvicinata, mi ha bussato sulla spalla e mi ha detto: “Signora! Questo non è un asilo nido! Ve ne dovete andare da qui! Non vede? Stiamo giocando a carte!”.
Non potendo parlare con la direzione del Ct Pescara, chiedo a voi è plausibile che due bambini debbano essere cacciati da un circolo tennis perché delle vecchie stronze devono giocare a carte?
Essendo tra l’altro un luogo pubblico, a che titolo si possono permettere di chiederci anzi di intimarci di andare via?
Vorrei che pubblicaste qualcosa in merito a tali comportamenti di maleducazione e di intolleranza perché episodi del genere non debbano mai più verificarsi.




