L’AQUILA – Gli orchestrali e i dipendenti dell’Isa, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, sono senza stipendio da dicembre a causa della mancata erogazione dei fondi Cipe 2016-2018 e di larga parte dei contributi regionali 2017, una criticità che hanno ribadito sabato scorso, prima di esibirsi nell’ultimo concerto della stagione 2018-2019, leggendo un comunicato per “condividere con il pubblico le continue difficoltà che l’Istituzione e di conseguenza tutti lavoratori stanno vivendo”.

Intanto la deputata Pd Stefania Pezzopane ha annunciato per venerdì un incontro con i vertici Isa per capire, “ma anche per impegnarmi ad ottenere tutti i fondi arretrati”.

I maestri d’orchestra hanno puntato il dito non solo verso Comune e Regione ma anche verso la loro dirigenza, colpevole di “non tentare altre strategie se non quella di attendere, o paventare ulteriori penalizzazioni come la riduzione dell’attività lavorativa”. Immediata la replica del Comune dell’Aquila che, in una nota, ha precisato che “l’organismo deputato alla gestione dei fondi Cipe è la Struttura di missione che, per l’annualità 2016, ha richiesto integrazioni e documenti da allegare alla rendicontazione che ancora non sono stati presentati dall’Istituzione sinfonica abruzzese. Per queste ragioni non è stato ancora disposto il trasferimento delle somme all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila che, materialmente, si occupa di liquidare i fondi ai soggetti beneficiari di contributo”.
 
“Ma si può sapere cosa sta accadendo? Perché gli orchestrali ed i dipendenti della Istituzione Sinfonica Abruzzese non prendono da mesi gli stipendi? Ma è possibile che qualche pezzo di carta ostacoli il diritto ad essere retribuiti?”, chiede Pezzopnae.

“Eravamo tutti alla Basilica di Collemaggio ad applaudire Il maestro Piovani con il coro e l’orchestra. C’erano il presidente della Regione ed il sindaco dell’Aquila. Ed abbiamo avuto per l’ennesima volta la conferma della straordinaria qualità e professionalità della nostra Istituzione Sinfonica e della Orchestra regionale”. 

“Ho combattuto ed ho vinto in Parlamento la battaglia per ottenere il 4% delle risorse per sostenere anche le attività culturali, ma cosi non va. Così si strangola la cultura e le istituzioni prestigio della nostra regione. Ritengo – continua Pèezzopane – che la regione, ora che è tornata nella normalità e che i bilanci della sanità sono stati certificati, debba ripristinare i contributi ordinari delle leggi organiche e che il 4% vada ritenuto un contributo aggiuntivo e non sostitutivo e che le modalità di erogazione vadano semplificate”. 

“Venerdì – annuncia -, appena tornata da Roma per il Def, incontrerò i vertici della Istituzione Sinfonica Abruzzese per capire, ma anche per impegnarmi a fianco della nostra Istituzione per ottenere tutti i fondi arretrati”.