L’AQUILA – Anche le recensioni si comprano, così nell’epoca di internet un portale che nel tempo ha acquisito una certa influenza sui consumatori è in grado di compromettere gli affari dei ristoratori.
Uno di questi, Paolo Morico della Casetta nel parco dell’Aquila, denuncia ad esempio di essere stato contattato da un responsabile delle vendite di una società che offre interi pacchetti di recensioni su TripAdvisor, e sbotta: “È un sistema per distruggere il lavoro degli altri!”.
“Dopo aver ricevuto cinque recensioni negative, tutte dello stesso tono e senza senso – racconta – ci è arrivata una email in cui ci si propone di acquistare ad un costo variabile tra i 125 e i 320 euro, una serie di recensioni, ovviamente positive, che possono migliorare la graduatoria del ristorante sul portale web dedicato ai viaggiatori”.
“Noi pensiamo che questa email sia la dimostrazione che TripAdvisor, per quanto inizialmente possa essere considerato un sito utile per i viaggiatori di tutto il mondo, sia manipolato in modo tale da agevolare alcune attività rispetto ad altre”, aggiunge.
Dopo le cinque recensioni negative Morico racconta di aver contattato anche l’amministrazione del portale, attraverso la sezione del sito dedicata al gestore, che ha sostenuto che fosse tutto in regola.
Il ristoratore sostiene che “capita che vengano cancellate recensioni negative”.
Quella di Morico non sembra neanche essere una voce fuori dal coro.
“Dopo le varie peregrinazioni post-sisma, ti ritrovi a combattere con queste ingiustizie, un sito apparentemente utile alla mercé di gente inesperta o animata da antipatie personali o peggio ancora da concorrenza sleale”, si sfoga Marzia Buzzanca di Percorsi di gusto.
“Sul mio ristorante ho letto di tutto, ‘pasta aglio e olio carissima’, che non ho mai cucinato, ritardi nel servizio durante un giorno di chiusura o critiche immotivate su arredamento e bevande”, aggiunge la chef, per la quale “le recensioni vanno affidate ad esperti del settore”.
Pensa addirittura di rivolgersi alla polizia postale Luca Totani, intraprendente ristoratore che giovanissimo ha aperto un ristorante su corso Vittorio Emanuele: “Sono 4 volte che mi chiudono la pagina su Tripadvisor e non capisco il perché”.
“Ho trovato una recensione molto negativa in lingua inglese, in cui affermano di essersi sentiti male, e un’altra in cui mi si accusava di non avere prodotti freschi, ma qui, quando porto il conto, nessuno, da quando ho aperto, si è mai lamentato”, dice.






