TERAMO – La preoccupazione sul volto del ‘papà’ della coppa Interamnia, Pierluigi Montauti, è svanita quando la muraglia di gente annunciata ha preso forma verso sera. La crisi, i soldi che non ci sono più. Le borse di mezzo mondo che remano contro. Tutto svanito, almeno per adesso. Il carrozzone ha retto egregiamente, ma forse è il caso di non sfidare la buona stella.
“Sono strafelice per questa edizione – dice ad AbruzzoWeb Montauti, pochi minuti dopo la conclusione della parata di apertura – ma non sono sorpreso, per niente. So, invece, che c’è bisogno di rinnovarlo e di trovare le risorse necessarie affinché una già splendida manifestazione, dopo quarant’anni, continui a crescere e a farsi conoscere”.
“Con il pensiero sono già proiettato alla prossima edizione – continua – ne saprete di più giovedì 7 luglio. Abbiamo in serbo, come già annunciato delle grosse novità. Il ruolo di Gianni Chiodi? Il presidente conosce l’Interamnia, l’ha vissuta da bambino, da ragazzo, poi da sindaco e adesso da governatore dell’Abruzzo. Non è presente stasera per via di impegni improrogabili, ma noi sappiamo che possiamo contare sul supporto della regione. E’ ora che la coppa faccia un ulteriore e decisivo passo in avanti e coinvolga, dove possibile, tutta l’Abruzzo e vada anche oltre”.






