L’IA oggi viene usata nella ricerca scientifica, nella sanità, nell’industria e nella cultura. Come si sta muovendo la Regione Abruzzo per integrarla nei servizi? Dove è già operativa e dove, invece, c’è bisogno ancora di un po’ di tempo per renderla realtà?

Il Gran Sasso Science Institute (GSSI) è all’avanguardia per quanto riguarda i progetti e le pubblicazioni sul machine learning. A settembre è stato presentato Deep Loop Shaping, un approccio che sfrutta il deep learning per migliorare l’analisi dello studio dello spazio. Insomma, l’IA inizia ad aiutarci anche per svelare i misteri del cosmo. Anche l’Università dell’Aquila sta iniziando a integrare l’intelligenza artificiale per i progetti di robotica sociale e per le tecnologie smart.

Dove pubblico e impresa si incontrano

A L’Aquila opera la Casa delle Tecnologie Emergenti “SICURA”, un programma del MIMIT che punta a nuovi modelli di business abilitati dal 5G e centrati sulla sicurezza delle infrastrutture, dell’ambiente e della città. La CTE eroga i servizi alle imprese e promuove le sperimentazioni basate sull’IA, sull’IoT e sulla blockchain. In particolare, l’attenzione è rivolta alla cybersecurity.

Anche il Comune dell’Aquila ha messo in vetrina delle soluzioni digitali e degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale negli eventi nazionali e internazionali. Questo ci fa capire che l’amministrazione sta scegliendo di usare l’IA come leva per i servizi e per la promozione territoriale.

Dati aperti, interoperabilità e l’inizio dell’IA nella PA

Per quanto riguarda la policy, l’Abruzzo sta spingendo sulle infrastrutture e sugli standard. L’Agenda Digitale regionale ha portato online nuovi e-service e la Regione ha rilanciato l’adesione alle iniziative come #REG4IA (“Regioni per l’IA”), nate per sperimentare le applicazioni concrete nella PA.

Oltre a questo, la Regione ha promosso la consultazione delle prime Linee guida nazionali sull’IA per la Pubblica Amministrazione, utile a definire i criteri di trasparenza, la qualità dei dati e l’accountability dei sistemi adottati dagli enti locali.

Il Piano Banda Ultra Larga segna il 95-97% di comuni completati o collaudati, un prerequisito per portare sul territorio i servizi data-driven e i sensori connessi che alimentano i modelli IA.

Dalla teoria alla pratica: dove l’IA è già operativa in Abruzzo

Cultura e turismo: I progetti come SCHANS sperimentano l’IA per digitalizzare e rendere accessibili gli archivi e i siti d’interesse.
Sanità e assistenza: La robotica sociale collegata all’autismo introduce degli strumenti di interazione e di monitoraggio più continui, basati sull’analisi del comportamento e dei feedback in tempo reale.
Tessuto manifatturiero: Dalle filiere metalmeccaniche alla logistica, oggi è più semplice l’accesso alle tecnologie per la manutenzione predittiva e per la supervisione dei processi, senza dover costruire da zero le competenze e le infrastrutture.

Formazione, lavoro e competenze: il nodo umano dell’IA

Nel 2025 a L’Aquila ci sono stati dei percorsi intensivi sulle competenze per il lavoro con l’IA (programmi BIP/Erasmus+), con un focus sulle professioni emergenti e l’ibridazione tra le discipline. Sono delle iniziative che aiutano le aziende ad assorbire gli stagisti e i neolaureati già pronti a prototipare.

Il GSSI continua a fare da magnete per i dottorandi e per i ricercatori in matematica, in fisica e in informatica, con una pipeline naturale verso i laboratori e le startup deep-tech.

Servizi online: come l’IA lavora dietro le quinte

L’impatto dell’IA si vede anche fuori dai confini regionali, nelle piattaforme che vengono usate tutti i giorni. Nei servizi digitali come i portali poker cripto, l’IA viene usata per personalizzare le esperienze e per ridurre le frodi. Gli operatori stanno implementando dei monitoraggi in tempo reale in modo da bloccare gli schemi anomali e il bonus abuse. Perché l’IA viene usata nei casinò che accettano criptovalute?

Ottimizzazione dei tassi di cambio e dei pagamenti: Gli algoritmi predittivi e il routing automatico verso exchange/fornitori di liquidità consentono di scegliere i percorsi di conversione più vantaggiosi. I modelli sono utili per bilanciare i costi, il rischio e la stabilità.
Personalizzazione commerciale: I sistemi di pricing dinamico e di raccomandazione calibrano i bonus e le offerte in base al valore atteso del giocatore, con dei risultati sui ricavi.

Perché l’Abruzzo si sta distinguendo nel panorama italiano

Sono tre gli elementi che portano in vantaggio questa regione rispetto a buona parte del resto del Paese:

Convergenza tra ricerca e testbed: Il fatto che ci siano sia il GSSI e la CTE “SICURA” consente di sperimentare in contesti reali, dalle infrastrutture critiche alla città, con dei sensori, delle reti e dei dataset pronti per iterare i prototipi.
Politiche e infrastrutture abilitanti: Si sta puntando molto sulla banda ultralarga e sui lavori per l’interoperabilità dei dati pubblici. In questo modo, la PA può usare i modelli di intelligenza artificiale in front-office e back-office così da ridurre i colli di bottiglia più comuni come i dati frammentati, le latenze e la mancanza di standard.
Competenze in crescita: I programmi europei e le reti accademiche alimentano una pipeline di talenti che conosce gli strumenti, l’etica e i limiti dell’IA. Questo può avere un impatto diretto sulle PMI e sulle startup regionali.