L’AQUILA – “E’ inutile prendersi in giro, la situazione di Asm  è drammatica dopo l’incendio della sede di Bazzano, il Tribunale Sezione Imprese ha accolto la richiesta del Cogesa, oggi apprendiamo dai quotidiani locali la condanna di ASM nei confronti di COGESA e il pagamento di 700 mila Euro entro dieci giorni dovuti allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Un detto diceva: sopra il cotto l’acqua bollente”.

Lo denuncia in una nota il segretario Regionale Uiltrasporti Abruzzo Primo Cipriani, sulla situazione della società regionale di cui è presidente Lanfranco Massimi

“Due cose vorremmo che ce le dicessero:  quale futuro state progettando per Asm? Che fine ha fatto il milione  di Euro che la Regione Abruzzo aveva deliberato per l’acquisto dei Mezzi distrutti dall’incendio?”, esordisce Cipriani.

“Non vorremmo che a pagare il tutto siano i lavoratori e le lavoratrici di Asm, ricordiamo a tutti che nel mese di Dicembre bisogna pagare stipendi e tredicesime e sappiamo tutti che ASM s.p.a. non dispone di tanta liquidità – incalza Cipriano -. Dopo l’incendio, abbiamo visto tanta solidarietà da parte di tutti, non poteva essere altrimenti, ricordiamo che nell’incendio Asm S.p.A., sono andati distrutti moltissimi mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti nel Comune di L’Aquila.  Asm con urgenza li sostituiva con mezzi in affitto per non interrompere la raccolta dei rifiuti nella nostra città”.

I lavoratori e le lavoratrici dell’azienda ASM s.p.a. “senza batter ciglio e in silenzio si sono rabboccati le maniche e hanno svolto con molta dignità il servizio di raccolta e spazzamento della città e hanno dimostrato  attaccamento alla propria azienda senza creare maggior difficoltà all’azienda medesima. Ad oggi, purtroppo, vediamo che la situazione aziendale non è migliorata, anzi per essere onesti noi riteniamo che l’azienda Asm ancora lavori in emergenza, l’emergenza in ASM non è ancora finita. Ricordiamo a tutti che l’azienda ASM prima dell’incendio operava nel territorio Comunale di L’Aquila  con due sedi una si trova a Pile zona Ovest della città, e l’altra si trovava a Bazzano nella zona est/periferica della nostra città.

In quei giorni drammatici molti lavoratori che prendevano servizio nella sede di Pile, per svolgere il proprio lavoro nel Comune di L’AQUILA sono stati trasferiti nel capannone affittato a Pizzoli, tant’è vero che ancora ad oggi, prendono servizio in quella sede e poi vengono a svolgere la propria prestazione lavorativa nel territorio del Comune di L’Aquila. Invece a Pile hanno messo due container per adibirli a spogliatoi. I lavoratori e le lavoratrici ancora sperano che l’azienda cerchi un’altra sede nella zona est per sostituire quella distrutta, per cercare di ricreare una “logistica dignitosa” come prima dell’incendio. I lavoratori e le lavoratrici ancora ci sperano. Purtroppo ad oggi non si sa più nulla.

Siamo preoccupati, non vorremmo che tutto questo lo paghino i lavoratori e le lavoratrici di Asm , non vediamo e non veniamo informati di come stanno andando le cose in Asm.