L’AQUILA – Cambierà tutto entro fine anno all’interno dell’Area Omogenea numero 9, dove 5 dipendenti dell’Ufficio tecnico per la ricostruzione post.sisma hanno scritto una lettera di denuncia di ingerenze della politica nella ricostruzione, incompatibilità e disorganizzazione negli uffici.
Questo è quanto emerge dalla nota scritta dopo l’incontro con i ribelli di martedì dai sindaci dei territori interessati: Pino Angelosante (Ovindoli), Gennarino Di Stefano (Rocca di Cambio), Mauro Di Ciccio (Rocca di Mezzo) e Valter Chiappini (Lucoli), che hanno ascoltato le istanze dei tecnici istruttori Enrico Bianchi, Gianfranco Stallone, Agostino Padovani, Vanni Ranieri e Alessandro Da Ros.
“I sindaci si impegnano, per le questioni di propria competenza sollevate nella lettera, a rispondere con l’adozione di idonei atti formali e rivalutando l’attuale organizzazione dell’utr9 entro il 31 dicembre”, assicurano i primi cittadini, che inoltre “prendono atto degli evidenti problemi gestionali dell’Utr9 ma non considerano i cinque dipendenti causa delle inefficienze e ribadiscono la propria piena fiducia nelle loro rispettive professionalità”.
Linea morbida alla quale corrisponde quella dei dipendenti che “ribadiscono con decisione di aver subito ripetute e gravi intromissioni politiche che però, si puntualizza, non sono riconducibili direttamente né indirettamente all’operato dei quattro sindaci”.
Insomma gli invisi ai lavoratori restano due: il coordinatore delle aree omogenee, Emilio Nusca, accusato di incompatibilità e di organizzare riunioni negli uffici, accusa smentita, e il responsabile della Utr 9, Raffaele Iacovitti, a cui si rimprovera l’aver voluto pressare una pratica di ricostruzione che, però, e qui i 5 lavoratori cambiano versione, non riguarda la pratica dell’aggregato 339 di Rocca di Cambio ma altre pratiche che verranno individuate nelle sedi opportune davanti alle Autorità a ciò preposte”.
Insomma, l’arrivo del caso in Procura, viste anche le indagini dirette ordinate dal prefetto Francesco Alecci alle forze di polizia, sembra ormai inevitabile.
IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE
Nello spirito di assicurare la massima trasparenza e chiarezza sulle modalità con cui le Amministrazioni interessate stanno trattando le problematiche sollevate dall’utr9 con la nota del 7/11/2014, chiarire gli esatti confini delle questioni in esame e porre rimedio ad alcune distorsioni giornalistiche cui si è assistito in questi giorni a seguito della divulgazione della missiva, si è tenuta una riunione congiunta tra i quattro Sindaci dell’Area Omogenea della Neve ed i cinque dipendenti dell’utr9 il giorno 25/11/2014. Ferma restando la competenza degli altri destinatari della nota dell’utr9 e la necessità di accertare alcune delle situazioni denunciate nelle sedi più opportune, si è deciso di redigere e rendere pubblico il presente documento che costituisce una sintesi condivisa dei punti più rilevanti oggetto di approfondita analisi nel corso della riunione.
• I quattro Sindaci dell’Area Omogenea sono venuti a conoscenza delle problematiche in discussione, della loro gravità e numerosità solo con la comunicazione a loro indirizzata in data 7/11/2014, nonostante tali questioni fossero state in precedenza sollevate alle competenti autorità amministrative, Responsabile dell’utr9 e Segretario Comunale di Rocca di Mezzo, seguendo il regolare iter gerarchico;
• I dipendenti utr9 ribadiscono con decisione di aver subito ripetute e gravi intromissioni politiche che però, si puntualizza, non sono riconducibili direttamente né indirettamente all’operato dei quattro Sindaci, cui la lettera è stata indirizzata nella loro qualità di Rappresentanti dei rispettivi Enti;
• I Sindaci prendono atto degli evidenti problemi gestionali dell’utr9 ma non considerano i cinque dipendenti causa delle inefficienze e ribadiscono la propria piena fiducia nelle loro rispettive professionalità individuali dimostrate anche dal calcolo della produttività “pro capite” dei report dell’USRC a smentita dell’affermazione secondo cui l’utr9 sarebbe il peggiore del Cratere;
• I dipendenti dell’utr9, non disconoscono ma ribadiscono che la denuncia di mancato rispetto dell’ordine di protocollo, non riguarda la pratica dell’aggregato 339 di Rocca di Cambio le cui problematiche sono chiaramente espresse nella lettera, ma altre pratiche che verranno individuate nelle sedi opportune davanti alle Autorità a ciò preposte;
• I dipendenti dell’utr9, con la nota del 7/11/2014, hanno legittimamente esposto problemi amministrativi di particolare gravità nelle forme previste dalla legge, e tuteleranno la propria indipendenza ed onorabilità nelle opportune sedi giudiziarie verso chiunque dovesse pubblicamente attribuire al loro atto una valenza o matrice politica;
• I Sindaci si impegnano, per le questioni di propria competenza sollevate nella lettera, a rispondere con l’adozione di idonei atti formali e rivalutando l’attuale organizzazione dell’utr9 entro il 31/12/2014.



