L’AQUILA – Una partita equilibrata, si dice all’ultimo voto, che vedrebbe in campo, o meglio a bordo campo, anche la politica del centrodestra, spaccata e contrapposta.
Parliamo dell’elezione della nuova governance dell’ordine provinciale dell’Aquila degli ingegneri, una delle categorie chiave della ricostruzione post sisma 2009 e dell’economia provinciale, con voto online in programma i prossimi 15 e 16 maggio in prima convocazione e, se non si raggiungerà il quorum, in seconda convocazione dal 18 al 21 maggio e in terza convocazione dal 22 al 27 maggio.
Lo storico presidente in carica, Pierluigi De Amicis, dopo due mandati non si è ricandidato.
A contendersi la partita sono invece le due liste “Continuità e rinnovamento”, del gruppo di De Amicis, e “Squadra del rinnovamento”, in esse ci sono candidati che puntano alla presidenza che godrebbero dell’appoggio o comunque dei buoni rapporti con questo o quell’altro big del centrodestra della provincia aquilana.
In “Continuità e rinnovamento” il riferimento è all’assessore regionale alla Cultura e Sociale Roberto Santangelo, di Forza Italia, che è anche presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, assieme, nel territorio marsicano, a Mario Quaglieri, di Fratelli d’Italia, assessore regionale al Bilancio, il più votato alle elezioni del marzo 2024 con oltre 12mila preferenze.
Per quanto riguarda “Squadra del rinnovamento” invece occorre riferirsi ad altri due pezzi da novanta del centrodestra, entrambi di Fdi, l’aquilano Guido Liris, senatore e capogruppo in commissione Bilancio, e il capogruppo in consiglio regionale Massimo Verrecchia, avezzanese, a capo della corrente del partito che si contrappone al sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi.
Papabili presidenti della lista “Continuità e rinnovamento”, che saranno eletti dal nuovo consiglio, sono dunque Luigi Aratari, vicino a Santangelo, in forze all’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila e l’avezzanese Fabio Colabianchi, che gode di particolare appoggio di Quaglieri, condividendo del resto lo studio con il commercialista Carmine Silvagni, consigliere comunale che è stato mandatario elettorale alle regionali del 2024 di Quaglieri, ed è ora ricandidato nella civica “Scelta libera” che appoggia il sindaco uscente civico e bipartisan Gianni Di Pangrazio. Entrambi gli ingeneri inizialmente avrebbero dovuto far parte dell’altra lista.
Altro nome che si rincorre è Marco Tobia, responsabile del Dipartimento di Prevenzione e Protezione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso.
Gli altri ingegneri in lista sono poi Michele De Finis, Ettore Di Napoli, Cristina Di Pasquale, Livio Fallavollita, Raffaele Iacovitti, Alessandra Sorvillo, Arianna Tanfoni, Corrado Tiburzi, Daniela Tomassini, Alessandrina Tresca e Riccardo Zingarelli, infine per la “sezione B”, ovvero per ingegneri “iunior” o triennali, professionisti abilitati con una laurea di primo livello, Luca Centofanti.
Partono in pole per la presidenza invece per la lista “La squadra del rinnovamento”, caldeggiata dietro le quinte da Liris e Verrecchia, Maria Teresa Todisco, docente dell’Università dell’Aquila, ex componente del cda dell’Adsu dell’Aquila, l’ingegnere Roberto Tonelli e l’avezzanese Marco Ciervo, e infine ma non da ultimo Giuseppe Cipollone, dirigente dell’Azienda territoriale edilizia residenziale (Ater) della provincia dell’Aquila, dove è presidente Quintino Antidormi, fedelissimo di Verrecchia.
Gli altri ingegneri in lista nella “La squadra del rinnovamento” sono Simone Rea, Andrea Zonfa, Elisabetta Chiaranzelli, Fabio Ianni, Valentina Passariello, Valter Paro, Fabrizio Righetti, Lurco Piccinini, Sonia Salvati, Flora Millesoli e Federico Scafati. f.t.






