PESCARA – Un inferno “di fuoco e lamiere”, tra gli interminabili cantieri dell’A14, costato la vita a due persone: il giorno dopo il tragico incidente nel tratto compreso tra San Benedetto del Tronto e Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, monta l’indignazione per una situazione non più tollerabile, eppure puntualmente segnalata, su un’autostrada così trafficata.
L’incidente è avvenuto poco dopo mezzogiorno di ieri: a causa di un violento scontro fra tre mezzi pesanti, un tir è andato a fuoco bloccando completamente il tratto dell’autostrada Adriatica. A perdere la vita due camionisti, uno di 57 anni di Capagatti (Pescara) e uno di 58, di Jesi (Ancona). Un terzo autista, un 55enne di Macerata, è rimasto ferito.
Dalla Cna Autotrasportatori la richiesta di un “commissario” per i cantieri: “I lavori sono destinati a protrarsi per mesi e mesi anche in ragione dell’incuria che per troppo tempo ha caratterizzato la manutenzione dell’autostrada”.
“Una giornata terribile perché innanzitutto piangiamo due morti e trepidiamo per chi è rimasto ferito. Ma non posso sottacere che la misura è colma”, le parole del sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti. “Nelle prossime ore depositerò un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e scriverò al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, affinché ci sia un’azione più incisiva. Non basta lo sconto dei pedaggi, bisogna accelerare sui lavori”, ha annunciato la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane. Dalla Lega, l’europarlamentare Massimo Casanova, ha parlato di “disastro preannunciato”, assicurando: “chiederò un intervento all’Ue e misure per al sicurezza”.
Nei giorni scorsi era scattata la sospensione dei cantieri nei fine settimana a partire dalla metà di giugno, oltre ad un piano di agevolazione dei pedaggi, secondo quanto stabilito nel corso dell’ incontro organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili con Autostrade per l’Italia, i rappresentanti di Regione Marche e Regione Abruzzo e le Prefetture del territorio sulla gestione dei cantieri operativi in A14, nella tratta tra Pedaso e Pescara, in vista della stagione estiva.
La rimodulazione delle tariffe, del 50%, è valida per i tratti compresi tra Fermo e San Benedetto del Tronto, in entrambe le direzioni; Val Vibrata e Roseto, in entrambe le direzioni; Atri Pineto e Pescara Nord, in entrambe le direzioni.
I lavori, a causa dei cantieri aperti per la sistemazione di 10 gallerie (7 nelle Marche e 3 in Abruzzo), stanno provocando disagi per operatori economici e turisti che transitano sulla dorsale medio-adriatica.
“Un calvario”, come è stato definito in una nota congiunta a firma del presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio e dell’assessore alle Infrastrutture della Regione Marche Francesco Baldelli, che hanno preso parte all’incontro.
CNA: “SI NOMINI COMMISSARIO PER I CANTIERI”
“È la cronaca di un disastro annunciato. Ed è forse il caso, per questo, di prevedere che nei prossimi mesi il controllo dei cantieri venga affidato alle pubbliche autorità”.
È il duro commento di Luciana Ferrone, presidente di CNA Fita Abruzzo: “È ormai sotto gli occhi di tutti – aggiunge CNA – l’inadeguatezza di un’arteria diventata obsoleta, con due corsie per ogni senso di marcia che non garantiscono più fluidità del traffico e tempi decenti di percorrenza per merci è persone. Problemi antichi, cui oggi si sommano pure i rallentamenti provocati da lavori di manutenzione in ritardo di anni”.
“Da tempo abbiamo sollevato, in varie sedi e con tutte le parti in causa, dal ministero dei Trasporti al gestore dell’arteria, i problemi di sicurezza legati ai lavori di manutenzione straordinaria in corso lungo i viadotti e dentro le gallerie, che provocano continui cambi e restringimenti di carreggiata. Proprio uno dei tanti cantieri disseminati lungo questo tratto, stando almeno alle ricostruzioni che leggiamo, sarebbe la causa del tamponamento a catena di mezzi pesanti che ha causato due vittime”.
Alle autorità pubbliche coinvolte, Cna Fita chiede di accendere un faro sulla vicenda: “I lavori sono destinati a protrarsi per mesi e mesi – aggiunge la presidente – anche in ragione dell’incuria che per troppo tempo ha caratterizzato la manutenzione dell’autostrada. Nei chilometri interessati dai lavori, visto l’aumento del traffico nella stagione estiva e dei danni provocati tanto al trasporto delle merci che al turismo, chiediamo sia individuata un’autorità, una sorta di plenipotenziario, in grado di controllare tutti i processi riguardanti il cantiere, garantire la fluidità del traffico è la sicurezza delle persone. Una figura come quella che il generale Francesco Figliuolo ha rappresentato per le vaccinazioni”.
SINDACO SAN BENEDETTO: LA MISURA È COLMA”
“I lavori nel tratto Piceno dell’A14 che negli ultimi tre anni sono stati la concausa principale di tanti incidenti dovevano essere fatti da 15 anni. Invece – accusa il primo cittadino – si sono ridotti a farli adesso e in estate, con gravissimi danni innanzitutto in termine di vite umane, ma anche per l’economia del territorio”.
È un fiume in piena Piunti, che dopo l’incidente ha cercato di fare fronte col personale comunale e della Protezione Civile ai gravissimi disagi col traffico che è stato dirottato sul tratto cittadino della SS16.
“San Benedetto, e il territorio piceno in generale, non possono essere schiavi dell’A14. Da 15 anni con gli altri sindaci chiediamo alla società Autostrade per l’Italia di fare i lavori alle gallerie. Si sono ridotti a farli in questa estate. È del tutto inaccettabile”.
PEZZOPANE: “MINISTRO E REGIONE INTERVENGANO”
“Ieri sulla A14, all’altezza di Grottammare, in prossimità di uno dei tanti cantieri disseminati su questo tratto autostradale, è stato l’Inferno. Un inferno di fuoco e lamiere che ci consegna un tragico bilancio: 2 morti e un ferito. Il tratto dell’autostrada Adriatica è andato in tilt, causando una coda di 14 chilometri che ha costretto migliaia di persone sotto il sole per ore. Code e rallentamenti si sono registrati sull’A14 fino a Pescara per i vari cantieri aperti. Adesso la misura è davvero colma. Nelle prossime ore depositerò un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e scriverò al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, affinché ci sia un’azione più incisiva. Non basta lo sconto dei pedaggi, bisogna accelerare sui lavori”.
“Di chi sono le responsabilità – prosegue l’esponente dem – per i tanti cantieri ancora aperti sull’A14? Chi doveva fare qualcosa per risolvere o perlomeno alleviare i tanti problemi di viabilità su questo tratto autostradale, e non l’ha fatto? I cittadini che vivono sulla loro pelle questi disagi, tra slalom olimpionici, corsie ridotte e cantieri, incidenti quotidiani e code semi permanenti, sono quelli che pagano il prezzo più alto. Come i due morti e il ferito di ieri. E’ dal 2019 che denuncio questa insostenibile situazione, adesso ci sono 2 povere vittime da piangere, quanto tempo dovrà passare ancora prima che qualcuno decida di porre fine a questo incubo?”.
“I cittadini che vivono in prossimità del tratto abruzzese dell’A14 all’uscita Pescara Nord-Città SantAngelo e la costa teramana tra Silvi Roseto e Pineto – conclude Pezzopane – subiscono enormi disagi e inquinamento da record. Le loro vite sono state sconvolte. Le attività economiche e commerciali sono massacrate. Questa situazione è vergognosa. Il tempo delle promesse è scaduto. Adesso servono solo fatti”.
CASANOVA: “DISASTRO ANNUNCIATO, CHIEDERO’ INTERVENTO A UE PER MESSA IN SICUREZZA”
“Condivido il grido d’allarme di CNA Autotrasportatori sulle condizioni, ormai disastrose e terribili, della A14. Un problema che io stesso ho sollevato a più riprese nei mesi precedenti e nella scorsa stagione estiva, ancor più trattandosi di arteria di rilevanza strategica per il Paese, inserita nelle reti europee Ten-T, che percorrere e congiunge l’intera dorsale adriatica, e, pertanto, cruciale sotto il profilo della mobilità, economico, turistico. Quanto accaduto ieri, con la morte di due autotrasportatori al confine tra Marche e Abruzzo non è che il drammatico ma prevedibile epilogo di uno stato ormai non più tollerabile”.
“È per questo che presenterò una interrogazione in sede europea per promuovere un’indagine conoscitiva delle condizioni dell’arteria. Chiederò ancora al Ministero delle Infrastrutture e di procedere alla nomina di un Commissario per la messa in sicurezza dell’A14 visto la manifesta, annosa incapacità di Aspi a gestire un problema noto da tempo”.







