L’AQUILA – La “Locomotiva”, il misterioso movimento contestatore aquilano, che lancia i suoi messaggi di protesta affiggendo di notte i manifesti sui muri della città, è sbarcato a Roma.

È successo del corso del corteo degli Indignati di sabato, turbato da gravi scontri tra i black block e le forze dell’ordine, quando lo striscione dei “ferrovieri” si è materializzato su una cancellata di un palazzo capitolino.

Per l’occasione è stato rispolverato il manifesto “Chi pecora se fa… ju lupe se la magna. Basta: ribelliamoci!”, lo stesso fatto trovare nel capoluogo la mattina del corteo della Bolla della Perdonanza.

Quegli striscioni furono prontamente rimossi dagli operai del Comune su indicazione dell’amministrazione, che non voleva che i numerosi ospiti istituzionali e religiosi trovassero quel biglietto da visita all’ingresso della città e, in particolare, nei pressi del megaparcheggio vicino la Basilica di Collemaggio. (pi. bi.)