AVEZZANO – “Ubriaco, drogato, recidivo, con un decreto di espulsione in tasca per spaccio, ha tentato la fuga senza prestare soccorso, ma i giudici in base alle leggi assurde che abbiamo decidono che questo assassino non va arrestato”. 

Parole dure quelle che il consigliere regionale della Lega e sindaco di Ovindoli Simone Angelosante scrive su Facebook inserendosi nel rovente dibattito seguito dopo la tragica morte della giovane Sara Sforza, morta a 23 anni sulla Tiburtina Valeria, tra Aielli e Celano, per colpa di un incidente stradale.

A causarlo Y.A., marocchino di 26 anni con precedenti alle spalle, risultato positivo all’alcol test e che è indagato a piede libero per il reato di omicidio stradale in quanto non ci sarebbero stati gli estremi per l’arresto.

“Non commento per pietà di Patria. Ma questa Nazione deve essere rifondata, e pure subito. Riposa in pace Sara. #giustiziapersarasforza”, è l’appello di Angelosante che lancia l’hashtag che compare sulla pagina di Change.org dove è partita la petizione per chiedere giustizia e certezza della pena.

Oltre 2mila le firme raggiunte in poche ore, numero che in costante crescita.