L’AQUILA – È stata rinviata al prossimo 11 luglio l’udienza preliminare dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila sugli isolatori sismici, le ‘molle’ utilizzate nella realizzazione di alcuni degli alloggi del progetto C.a.s.e. dove da quattro anni vivono circa 15 mila sfollati.

Sono tre gli indagati con l’accusa di frode nelle pubbliche forniture: Mauro Dolce, nella veste di responsabile unico del procedimento per il progetto C.a.s.e. presso il dipartimento della Protezione civile; Gian Michele Calvi, direttore dei lavori del progetto C.a.s.e.; e infine Agostino Marioni, amministratore della società Alga Spa, una delle ditte fornitrici degli isolatori.

Nel corso dell’udienza di oggi, la prima, il giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Romano Gargarella ha ammesso la costituzione come parte civile del Comune dell’Aquila che, da quanto si è appreso, chiederà un risarcimento di 2,6 milioni di euro.

Inoltre l’amministrazione ha citato come responsabile civile la stessa ditta Alga Spa. Ammessa come parte civile anche il Comitato 3e32 dell’Aquila, sorto dopo il sisma di quattro anni fa.

Interessante come il giudice abbia riconosciuto con l’ammissione il coinvolgimento di un comitato cittadino alla tutela di interessi collettivi.