L’AQUILA – È stata rinviata al prossimo 16 settembre l’udienza preliminare di uno dei filoni della maxi-inchiesta della procura della Repubblica sui crolli avvenuti nel centro storico dell’Aquila in occasione del terremoto del 6 aprile 2009.

Il crollo riguarda la palazzina di via Gabriele D’Annunzio, nella zona della Villa comunale, che provocò 13 morti.

Oggi il giudice per l’udienza preliminare, Marco Billi, ha ascoltato i testi chiamati dal pubblico ministero, Fabio Picuti.

Nella prossima udienza, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva giudiziaria, sarà invece il turno dei testi delle parti offese.

Tre gli indagati di questo filone. Filippo Impicciatore, 78 anni, costruttore originario di Perano (Chieti) ma residente da anni in Venezuela, che fu uno dei realizzatori dell’edificio nel 1961; Fabrizio Cimino, 50, dell’Aquila, ingegnere progettista dei lavori di ristrutturazione eseguiti nel 2002; infine Fernando Melaragno, 62 anni, di Forlì del Sannio (Isernia) ma residente all’Aquila, esecutore del restauro.