L’AQUILA – C’é anche il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, tra le 12 persone coinvolte nell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila che indaga, a vario titolo, sulle ipotesi di reato di truffa e abuso d’ufficio, sulla cessione della società Collabora Spa alla Provincia dell’Aquila.

Il 48enne avvocato aquilano, esponente dei comunisti Italiani, all’epoca dei fatti era presidente del Consiglio di amministrazione di Collabora Spa, poi, dopo l’acquisizione da parte dell’Ente diventata Euroservizi. Le indagini condotte dalla guardia di Finanza hanno portato la procura della Repubblica a chiedere il sequestro preventivo di beni per un valore di circa 315mila euro, tra cui una Maserati, due case all’Aquila ed una porzione ad Ischia, all’ex amministratore delegato ed ex proprietario del 49% delle quote di Collabora Spa, Vittorio Ricciardi, attuale direttore generale di Abruzzo Engineering.

Un gioco di scatole cinesi e intrecci societari, che secondo la Procura e la Finanza avrebbe come figura centrale Ricciardi, ha inguaiato dodici persone.

Abruzzo Engineering, società in house della Regione Abruzzo (60% Regione, 30% Finmeccanica e 10 Provincia dell’Aquila, nata dalle ceneri di Collabora Engineering, società controllata dalla stessa Collabora Engineering. AE, che dà lavoro a circa 200 persone, è in precarie condizioni economiche ed in crisi di commesse. Le altre persone iscritte nel registro degli indagati, oltre naturalmente al 67enne Ricciardi, sono i componenti del Cda Fabio Ranieri (40), consigliere comunale del Pd ed attuale dipendente di AE, e Quirino Bisegna, 53 anni, ed i componenti del collegio sindacale Carla Mastracci (43), attuale dirigente amministrativo di Abruzzo Engineering, Ludovico Presutti (46), Maria Vittoria Bressan (69) ed Omero Martella (48).

Queste sei persone, insieme a Benedetti e Ricciardi, sono accusati di truffa in concorso tra loro. Sono accusati di abuso d’ufficio invece i tre dirigenti Giovanni Di Pangrazio (55), ex direttore generale della Provincia dell’Aquila ed attuale dirigente del comune dell’Aquila, Vincenzo Mazzotta (44), indagato per il crollo del convitto nazionale, Michela Leacche (45), e il funzionario Andrea Gentileschi (36).

Questi ultimi chiederanno di essere ascoltati al più presto dai magistrati ritenendosi non solo estranei ai fatti ma anche parti lese. In sostanza, la Gdf ha passato al setaccio le fasi propedeutiche alla costituzione di Abruzzo Engineering, nata per volere dell’ex presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e presentata per due volte all’Aquila dall’amministratore delegato di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini. Secondo il nucleo di Polizia Tributaria, diretto dal tenente colonnello Leonardo Matera, in relazione alla condotta di Ricciardi e delle otto persone del Cda e del collegio dei revisori dei conti, i rilievi sono legati al fatto che le quote societarie di “Collabora Spa, costituita per la gestione di servizi per l’impiego, partecipata per il 51% dalla Provincia dell’Aquila e per il 49% da un’azienda privata, Sviluppo Lavoro, secondo i finanzieri riconducibile a Ricciardi, sono state cedute all’ente pubblico, all’atto della trasformazione “in house” avvenuta nel 2006, ad un prezzo sovrastimato, attraverso artifizi contabili con le persone in oggetto che si sono rese responsabili dei reati di truffa e falso in bilancio. In particolare, le Fiamme Gialle hanno portato a termine un’indagine di polizia giudiziaria nel corso della quale è stata scoperta una frode perpetrata ai danni della Provincia dall’amministratore delegato della società il quale, in concorso con gli organi di amministrazione e di controllo, dissimulando il dissesto societario causato da una cattiva gestione, falsificava i bilanci infrannuali e bilanci d’esercizio, determinando la sovrastima del valore delle quote di cessione a lui riconducibili per oltre 300 mila euro, traendo in inganno l’ente pubblico.