L’AQUILA – Trasferta romana, ieri mattina, per la squadra Mobile della Questura di Pescara, che indaga nell’ambito dell’inchiesta della procura dell’Aquila sui presunti appalti truccati alla Regione Abruzzo.

Gli agenti si sono recati presso la sede dell’Osservatorio internazionale cooperazione e sviluppo (Oics) dove hanno prelevato una copiosa documentazione relativa proprio all’inchiesta che due giorni fa ha portato all’arresto di sette persone, di cui quattro in carcere e tre ai domiciliari.

L’Oics è un ente pubblico che per conto delle regioni gestisce alcune gare d’appalto in materia di cooperazione, e fra queste quella dell’Ipa-Adriatico, vinta dalla società Ecosfera, finita nel mirino degli inquirenti aquilani.

Successivamente gli uomini coordinati dal capo della Mobile pescarese, Pierfrancesco Muriana, si sono diretti proprio presso gli uffici romani della Ecosfera per acquisire documentazione relativa ad alcune assunzioni operate negli ultimi tempi dalla società.

IL GIP: ”NEL MIRINO ANCHE LA SANITÀ”

La sanità e il suo ricco carico di quattrini e denari.

Era uno degli obiettivi nel mirino di alcuni degli arrestati da parte della squadra Mobile di Pescara nell’ambito dell’inchiesta diretta dalla procura della Repubblica dell’Aquila che ha portato a sette misure cautelari nei confronti di esponenti politici, manager e dirigenti della Regione Abruzzo, accusati di aver manipolato e pilotato appalti in favore delle società “Ecosfera spa” e “Cyborg “srl in cambio di consulenze.

Dalle carte delle indagini emerge come la società denominata “Welfare net”, che fa parte della galassia  Ecosfera di Duilio Gruttadauria, fosse stata ideata per affiancare le aziende sanitarie attraverso compiti di intermediazione e assistenza legale per arrivare a mettere le mani sui soldi della sanità.

Al centro di questa ramificazione della presunta rete di interessi messa in piedi dagli indagati c’è Lamberto Quarta, ex segretario di Ottaviano Del Turco in Regione e volto noto della politica abruzzese, in carcere con l’accusa di corruzione.

Il gip Marco Billi nella sua ordinanza scrive che Quarta rivela a Gruttadauria “l’intenzione di costituire una società parallela a Ecosfera per partecipare come un unico cartello alle gare pubbliche e, in particolare, a quelle sulla sanità. Una società utilizzata per dispensare, sotto forma di contratti di consulenza, dazioni corruttive”.

In particolare, aggiunge il giudice per le indagini preliminari dell’Aquila, “uno dei beneficiari di tali contratti è Michele Galdi, marito di Vanna Andreola (entrambi ai domiciliari, ndr), che sottoscrive un rapporto di collaborazione con la Welfare net come contropartita per le attività illecite prestate dalla moglie quale funzionario regionale”.

Da un’intercettazione del 18 settembre 2010 emerge chiaramente il disegno che avrebbe dovuto portare alla nascita di Welfare net e di “prestanomi” e di un progetto, mai andato in porto, per l’acquisizione di una società editoriale.

CASTIGLIONE: ”SONO ESTRANEO, CHIARIRO’ DAL GIUDICE”

“Sono totalmente estraneo all’inchiesta ‘Caligola’”.

Così in una nota Alfredo Castiglione, assessore della Regione Abruzzo con delega allo Sviluppo economico e vice presidente della Giunta regionale, smentisce il suo coinvolgimento nell’inchiesta “Caligola”.

Castiglione afferma che “in riferimento alle notizie pubblicate dagli organi di informazione in merito alle indagini promosse nei suoi confronti dalla procura della Repubblica presso il tribunale dell’Aquila, intende affermare pubblicamente la propria totale estraneita, in termini oggettivi e soggettivi all’ipotesi di accusa formulata dal pm procedente nei propri riguardi e dichiarare di non aver mai inquinato l’esercizio delle proprie funzioni e attività pubbliche e istituzionali connesse e correlate alle predette sue cariche con il perseguimento di interessi di carattere privatistico”.

Nella nota Castiglione aggiunge che “in particolare comunico di non essermi mai adoperato per favorire il raggiungimento di obiettivi di asserite associazioni illecite e di non aver mai speso la mia autorevolezza e la mia influenza politico-istituzionale per l’aggiudicazione pilotata di commesse pubbliche, né tantomeno per garantire in favore di tale ditta Cyborg Srl l’ottenimento di finanziamenti comunitari, come si ipotizza da parte della procura della Repubblica aquilana, dietro contropartita della promessa di erogazione di fondi in favore dell’associazione Rassianka, di cui è direttrice e non presidente, la signora Marina Kozina, attuale mia compagna”.

“Ho motivo di ritenere che l’indagine a mio carico e l’ipotesi di accusa formulata nei miei confronti siano derivate da un equivoco che mi propongo di chiarire al più presto, presentandomi non appena possibile dinanzi al magistrato inquirente per spiegare i motivi della mia estraneità alla vicenda di che trattasi”, conclude Castiglione.

L’INTERCETTAZIONE DI QUARTA

Interlocutore: “Invece la storia della società vostra, tua e di Duilio?”

Quarta: “Quella sta andando avanti, mo’ vediamo.. Sta andando avanti.. L’altra cosa l’abbiamo abbandonata quella che stavamo tentando di acquisire, la società editoriale.. Quindi mo’ sta a fare una società nuova Duilio.. Ha i suoi pro e i suoi contro.. Quelle cose..quella nuova.. Dentro il calderone di Ecosfera”.

Interlocutore: “Quindi questa ex novo non c’entra niente con Ecosfera”.

Quarta: “Praticamente è un duplicato di Ecosfera.. Lui vuole fare un duplicato che si chiama diversamente dove ovviamente non compare Ecosfera che, però, fa fondamentalmente le stesse cose di Ecosfera con la differenza che Ecosfera ha ormai un fatturato acquisito da anni… Questo deve acquisirlo.. Poi acquisisce le commesse e le commesse siccome… Quelle che può direttamente lo fa, quello che non può fare prende da Ecosfera, perché tanto alla fine è lo stesso giro”.

L’interlocutore inquadra subito il target della nuova società: “Dove spaziare pure in altri settori.. Tipo la sanità”.

Quarta: “Esatto, però questo, come idea.. A me da un lato mi dà una certa autonomia… Però dall’altro lato mi, è anche vero che dopo là, quello che non porti si vede, no? Ci sono cose che quello non può portare.. Avere cioè le gare che tu puoi fare con la Regione, per esempio.. Quelle che non le può fare non ha i requisiti per farlo.. Però, certo lo può incominciare ad aggregare, a portare.. Dove sta Ecosfera ci aggreghi pure questo”.

Quarta: “Le prime gare dove va Ecosfera ti porti pure quella dietro se la gara se la aggiudica quella acquisisce i requisiti e da un’altra parte poi si può presentare anche non fa un po’ di requisiti”.

Interlocutore: “Invece a fare intermediazione e assistenza legale per le Asl. Se Duilio non vuole comparire e gi serve un prestanome sono pure disposto a farglielo eh?!”

Quarta: “Ma quello di prestanomi sai quanti ne ha? Se serve glielo dico”.

In un’altra conversazione intercettata è lo stesso Gruttadauria che parla a una dipendente di Ecosfera del ruolo centrale di Quarta per la nascente società.

Gruttadauria: “Quella società che dovevamo costituire con Lamberto direttore ha fatto qualche passo?”

Dipendente: “Stiamo cercando la sede”.

Gruttaduria: “Tu adesso appoggialo dal Liberatore come indirizzo”.

Giorgio Liberatore, non indagato, è amministratore della società Sercam, che gravita sempre nell’universo Ecosfera.

Il Gip Billi nella sua ordinanza specifica: “Appare utile ricordare che la Sercam svolge attività di monitoraggio e valutazione alla Regione Abruzzo e risultano documentati stretti rapporti tra Paola Angelozzi, referente Sercam, (anche lei non indagata, ndr) e Anna Teodoro, la moglie (agli arresti, ndr), di Gruttaduria e direttore Ecosfera.

L’INCHIESTA


I NOMI DEGLI ARRESTATI

Questi i nomi delle persone arrestate dalla squadra mobile della città adriatica: Duilio Gruttadauria, 61 anni, domiciliato a Carsoli (L’Aquila), presidente del consiglio d’amministrazione e socio della società Ecosfera, Gruppo spa con sede a Roma; la moglie Anna Maria Teodoro, 59 anni, socio della società Ecosfera Gruppo spa; Lamberto Quarta, 56 anni, domiciliato a Francavilla al Mare (Chieti), consulente della società Ecosfera Gruppo spa, volto noto del mondo politico abruzzese, Giovanna Andreola, detta Vanna, 54 anni, residente all’Aquila, dirigente del servizio Attività internazionali presso la Regione Abruzzo; il marito Michele Galdi, 56 anni; Corrado Troiano, 47 anni, socio della società Cyborg srl con sede a Chieti; Mario Gay, 58 anni, residente a Roma, vice presidente dell’Osservatorio interregionale cooperazione sviluppo (Oics) che ha sede a Roma.

L’ACCUSA

Gl illeciti accertati riguardano l’aggiudicazione fraudolenta in favore della società “Ecosfera” di una gara pubblica per “l’affidamento in appalto del servizio di valutazione in itinere del programma di cooperazione transfrontaliera Ipa Adriatico 2007-2013” pubblicata il 28 dicembre 2010 dall’Oics, ente “in house” delle Regioni e Province Autonome italiane e riguardano anche altre vicende tra cui l’assegnazione di una commessa relativa alla realizzazione di un programma applicativo (software) per il monitoraggio del Por Fers 2007/2013 in favore della Cyborg srl, un’altra società che, al pari di Ecosfera, è stata oggetto di indagine.

I sette arrestati sono indagati a vario titolo per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione aggravata, falso in atti pubblici e occultamento di atto pubblico, da quanto si è appreso è coinvolto anche un ottavo uomo, un dirigente della Regione Puglia che, però, ha negato ogni addebito.

IERI PERQUISIZIONI NELLA SEDE DELL’ASSESSORATO DI CASTIGLIONE

Perquisite le sedi del vice presidente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione, a Pescara e all’Aquila.

Inoltre la mobile ha effettuato ricerche anche nella sede dell’associazione culturale della convivente di Castiglione, Marina Kozina, a Pescara.