MONTEODORISIO – Due indagati per l’incendio doloso che lo scorso 28 maggio ha distrutto la Jeep Renegade della sindaca di Monteodorisio (Chieti) Catia Di Fabio.

Entrambi giovani e italiani, sarebbero uno l’autore materiale e l’altro il complice che avrebbe favorito il rogo.

Le indagini proseguono a ritmo serrato e non si esclude, riferisce Il Centro, che possa esserci un mandante e, a tal proposito, si scava nell’attività politica.

A mettere nei guai i due indagati sarebbero stati i loro telefoni cellulari.

L’auto era parcheggiata davanti alla sua abitazione.

Nelle settimane precedenti era comparsa su un muro del paese la scritta “sindaca fascista”.

Sdegno per il gesto e solidarietà bipartisan erano stati espressi dalla politica regionale.