L’AQUILA – Per tranquillizzare la piccola comunità di Roccacasale che secondo gli operatori “qualche persona irresponsabile stava allarmando con voci, naturalmente senza fondamento, di fiamme vicine al paese”, nella giornata di oggi le forze sul campo e dal cielo hanno rimesso in sicurezza il versante del monte Morrone che riguarda il comune dell’Aquilano.

Ma il contrasto al rogo, che da oltre 20 giorni toglie il sonno a vigili del fuoco, protezione civile, volontari ed esercito, resta la situazione più problematica dell’emergenza incendi in Abruzzo. E resta alta la preoccupazione per la notte, mentre sono stati disposti presidi su tutto il territorio.

Domani mattina, alle 10, summit alla presenza del presidente della Regione, Marco Marsilio, del sindaco di Roccacasale, Enrico Pace, e delle forze in campo proprio per tranquillizzare la comunità da voci e situazioni allarmanti. Le fiamme sono a oltre un km dal centro abitato.

Oggi sul fronte ci sono stati fino a sei Canadair, diventati uno con un elicottero Eriksson nel pomeriggio per l’esigenza di dirottare verso altri roghi i veicoli.

Domani la battaglia riprenderà con aerei e un centinaio di operatori da terra che contestualmente allo spegnimento procederanno alla bonifica.

Intanto, a Carpineto Sinello, in provincia di Chieti, le cose non vanno certo meglio perché per precauzione, su decisione di un dirigente dei vigili del fuoco, sono state evacuate sei famiglie. Sul posto oggi due Canadair, un elicottero regionale e vigili del fuoco e 5 squadre di volontari di protezione civile.

Si combatte con mezzi aerei e da terra anche nella fondovalle cena tra Cupello – Monteodorisio – Furci – Fondovalle Treste, in provincia di Chieti, e ad Alanno, in provincia di Pescara.

In bonifica gli incendi di Salle, nel Pescarese, Bucchianico e Quadri, in provincia di Chieti, e a Miano – Sparazzano, in provincia di Teramo.

Spento il rogo a Civitella Roveto, in provincia dell’Aquila, attivato dalla ripulitura di un terreno da parte di un privato.